Niente Natale a Milano. Pisapia cambia il presepe con il Biancoinverno

Natale? No, grazie. Guai a evocarlo, tanto meno a celebrarlo ufficialmente. A venti giorni dalla nascita del Bambinello i sindaci progressisti dal passato gruppettaro si distinguono per la cancellazione di qualsiasi riferimento istituzionale alle festività natalizie. Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, non si fa pregare. Niente presepe in Comune, concerti jazz per l’apertura dell’Avvento, rassegne di eventi intitolate al Biancoinverno. L’unico Natale contemplato è quello del “Migrante” con la M maiuscola

A Milano Natale senza Natale

Milano si candida a motore della mappa del Natale laico, la capitale del politicamente corretto. Dalle Alpi alla Sicilia non si contano i casi di Natale «senza Natale» per azzerare i simboli di una tradizione popolare e non solo una festa religiosa. Di «deriva anti-natalizia» parla l’ex vicesindaco Riccardo De Corato, oggi vicepresidente del Consiglio comunale, ed esponente di Fratelli d’Italia. De Corato non ha apprezzato che la prima domenica di Avvento sia stata inaugurata solo con il jazz e trasformata «in un semplice momento di festa senza radici e tradizioni». Non si è più realizzato il tradizionale presepe artigiano allestito nel chiostro di Palazzo Marino, è sparita dalla piazza del Duomo la mostra presepi, erano comparsi quattro anni fa in alcune strade milanesi alberi addobbati in modo blasfemo. Il Bianco Natale di Milano è stato trasformato in un Biancoinverno– prosegue De Corato – il Comune di Milano ha sempre smentito direttive sul divieto di addobbi natalizi nelle scuole ma, a microfoni spenti e lontano dai timbri ufficiali, ha fatto sapere che non gradiva i tradizionali riferimenti al Natale».

Il no comment di Pisapia

Pisapia non commenta le critiche:.spetta all’assessore  al Benessere, Qualità della vita e Sport Chiara Bisconti, che segue l’organizzazione degli eventi, spiegare e tentare di spegnere le polemiche. «Stiamo per rendere pubblico il programma di BiancoInverno – spiega – e ci saranno tantissimi riferimenti diversi, con componenti laiche e religiose. Ci sono molti momenti per celebrare il Natale, anche secondo le nostre tradizioni. A De Corato dico di guardare il programma e sarà soddisfatto». Di sicuro L’intraprendente, una testata d’opinione del Nord, sul Natale del Migrante scrive: «È un palinsesto di iniziative basate sulla retorica dell’accoglienza in cui canti cristiani conviveranno con musiche di altre fedi e tradizioni. Con tanti saluti al significato del 25 dicembre».