Niente Concertone, la Mannoia grida alla censura. Ma forse è questione di soldi

Niente concerto di Capodanno per Fiorella Mannoia. «Voglio avvertire tutti che il concerto di Capodanno a Roma è saltato. Non chiedetemi perché, non lo so…..anche se… un’idea ce l’ho. Approfitto per augurarvi una notte serena. Buon Natale!». L’annuncio, con una nota polemica, è arrivato la notte di Natale dalla stessa cantante via Facebook: non salirà sul palco del Circo Massimo la notte di San Silvestro, dove invece ci saranno i Negramaro ed Edoardo Bennato. Subito sono scoppiate le polemiche. E i fan si sono scatenati in ipotesi di complotto anti-Mannoia fino a puntare il dito contro la Santa Sede. Tanto che la cantante è intervenuta: «Non è il Vaticano che non mi vuole». Non ha aggiunto altro, lasciando ai suoi sostenitori la voglia di individuare i responsabili della sua presunta esclusione. E un nome è arrivato: Matteo Renzi.

Mannoia assente al Concertone e i cinquestelle la difendono

Il grillino Angelo Tofalo sul social network ha espresso la sua solidarietà alla cantautrice romana che ha mostrato simpatie per il Movimento Cinque Stelle: «Se il prossimo anno vorrai la tua pagnotta ed il tuo bel concertino personalizzato inizia a parlar piano, stai attenta a non pronunciar parole rivoluzionarie e pericolose per i potenti di turno». Secondo il deputato Tofalo il motivo dell’esclusione sarebbe da ricondurre alle posizioni prese da Fiorella Mannoia contro il governo Renzi. Su Twitter intanto in segno di solidarietà con la Mannoia, il senatore dei 5 Stelle Maurizio Santangelo ha coniato un hashtag ad hoc #iostoconfiorella.

Motivi economici?

Ma i motivi dell’assenza della Mannoia dal Concertone potrebbero essere ben altri e non ci sarebbe alcun complotto. Qualche giorno fa il Messaggero scriveva che l’assenza della Mannoia sarebbe dovuta a un mancato accordo economico a causa del budget ridotto. Ecco cosa scriveva il quotidiano romano il 12 dicembre scorso: “L’evento che inizialmente non si doveva fare,ma che alla fine andrà in scena, con una notevole corsa contro il tempo, inizia a scaldare i motori. E nei prossimi giorni sarà presentato in Campidoglio dal commissario Francesco Paolo Tronca. Il concertone sarà a costo zero per il Comune, che si limita al patrocinio. Fondamentale il ruolo di sei sponsor (Eni, Banca Intesa, Enel, Poste Italiane, Time Toyota) e il contributo (170mila euro) deliberato dalla Camera di Commercio…”.