Nel presepe vivente la Madonna ha il volto di una studentessa musulmana

Anche il presepe si aggiorna, declinando messaggio evangelico e iconografia storica alla realtà del momento. E così, accade che a Pescara una studentessa di 17 anni, di religione musulmana, vesta i panni della Madonna nella rappresentazione sacra “vivente” organizzata dall’istituto Aterno-Manthoné della città, alla quale parteciperanno circa 200 alunni di 7 istituti comprensivi del capoluogo adriatico e di Cepagatti (Pescara).

Pescara, nel presepe vivente i simboli dell’accoglienza

Così, la grotta della Natività di Betlemme sarà rievocata – o meglio reinterpretata – nel segno dell’accoglienza e della disponibilità al dialogo con altri mondi e altri credo, come nel rispetto della tradizione locale. E allora, grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto locale, la Madonna interpretata da una giovane musulmana arriverà dal mare, a bordo di un’imbarcazione, insieme ad un altro studente che vestirà i panni di Giuseppe. Non solo: come spiegato dalla professoressa Franca Minnucci, curatrice dell’evento, «nella rappresentazione troveranno posto le botteghe degli antichi mestieri della zona, a simboleggiare come la nostra civiltà sia pronta ad accogliere altre civiltà». Non a caso, allora, ha spiegato a sua volta la dirigente scolastica Antonella Sanvitale dell’Aterno-Manthone – che per il ventesimo anno mette in scena la rappresentazione della Natività – nel presepe «ci saranno anche altri studenti di fede musulmana. Avevamo dato piena libertà di non aderire agli alunni di altri fedi, ma sono stati loro a chiederci di partecipare, e siamo dunque felici di poter lanciare un importante messaggio di accoglienza» e di integrazione.

I protagonisti della scena religiosa (e non solo)

Il presepe vivente avrà luogo il 18 dicembre, alle 17.30, nei dintorni del piazzale della Madonnina, nei pressi del molo nord del lungo fiume di Pescara. L’intervento della Capitaneria di Porto locale, che scorterà l’imbarcazione su cui viaggia la Madonna interpretata da una giovane musulmana fino all’approdo, non rappresenta l’unico punto di contatto “reale” tra la storia e l’attualità locale e quella riprodotta nel presepe. Tra i figuranti, per esempio, ritroveremo nel ruolo dei Re Magi il sindaco della città Marco Alessandrini, il presidente della Provincia Antonio Di Marco e il comandante della Direzione marittima della Guardia costiera Enrico Moretti, che si muoveranno a cavallo. Saranno questi ultimi ad aprire simbolicamente il territorio e ad offrire ospitalità, aiuto e doni, al piccolo Gesù della rappresentazione “attualizzata” e alla Sacra Famiglia.