Ncd: “Berlusconi, Meloni, Salvini e Grillo? Tutti cattivi, i migliori siamo noi”

I più felici del mancato obbiettivo del Front National di primeggiare in molte regioni sono stati loro, quelli dell’Ncd. Che si sentono i più bravi, così bravi che si avventurano in un’equazione semplie semplice, per non dire semplicistica: come in Francia ha prevalso alla fine il moderatismo, anche in Italia sbaglia chi si mette a disturbare il manovratore con posizioni “populiste”. Ecco il tenore dell’editoriale che appare sul sito dell’Ncd: «Cappotto! Marine Le Pen perde in tutte e nove le regioni dove si è votato! Il caso Francia è una conferma che l’estremismo non paga. Esistono molti partiti in Europa che fanno della demagogia e della protesta la propria ragione d’essere e che raggiungono cifre ragguardevoli di consenso, ma nessuno di questi è riuscito a sfondare». Certo, noi siamo più bravi – gongolano nell’Ncd. Sono felici di poter mantenere lo status quo di un situazione politica stagnante che garantisce persino loro, che hanno percentuali risibili.

L’Ncd è bravo, tutti gli altri sono populisti

Così, parlano del Fn in Francia e delle opposizioni in Italia come di mostri pericolosi. La parola magica, pertanto, da usare in questi casi per incantare gli italiani è “populismo”: chi in Parlamento fa il proprio lavoro di opporsi a derive annunciate è un demagogo, un capopopolo». Prosegue l’editoriale: «Populismi in Italia, non mancano, non mancano queste pericolose tendenze: Grillo, Salvini, Meloni, anche lo stesso Berlusconi dopo la piazza di Bologna al fianco della Lega, provano tutti i giorni ad azzoppare il governo, ma possono davvero rappresentare una seria alternativa? Non lo crediamo – prosegue l’editoriale – perché sono molto bravi nella critica e nella distruzione mentre non hanno dimostrato la stessa capacità nella proposta e nella costruzione. Vedremo alle prossime elezioni amministrative quale sarà il trend ma certamente il caso francese ci conforta perché anche in Italia i cittadini prendano la giusta scelta a favore di chi responsabilmente si è assunto l’onere di fare ripartire l’Italia». L’Ncd si interroga e si risponde in un cortocircuito di autoreferenzialità e pesunzione che sarebbe divertente se non fosse ridicolo. Siamo al paradosso: l’Ncd assiste al gigantesco conflitto di interessi tra governo e sistema bancario; assiste in silenzio alla disperazione di migliaia di italiani, assiste e applaude alle panzane di Renzi. Loro sì che sono bravi, mentre gli altri sono “populisti”… Con questa nota poco dignitosa, anche la dignità del lessico politico viene gettato a mare. Ma gli italiani lo hanno capito, stando alle percentuali tristissime che appaiono nei sondaggi…