È morto Sabino Acquaviva. In Italia aprì il dibattito sull’eclissi del sacro

È morto a Padova all’età di 88 anni il sociologo Sabino Acquaviva. Era studioso di  sociologia della religione e dal 1967 al ’71 fu professore all’Università di Trento. Passato a Padova, tenne la cattedra di sociologia alla Facoltà di Scienze politiche del Bò, divenendo anche direttore nel biennio 1977-78 e successivamente (1985-’88) direttore del dipartimento di Sociologia. Intellettuale vivace, sempre pronto a suscitare prospettive di analisi non convenzionali, era stato anche nominato nel 1995 a capo del polo culturale della Rai. Acquaviva era nato a Padova il 29 aprile del 1927 ed è considerato uno dei maggiori studiosi di sociologia. Con il libro L’eclissi del sacro nella società industriale del 1961, che ebbe grande successo, divenne una figura riconosciuta a livello internazionale. Il testo aprì in Italia il dibattito sulla secolarizzazione, tema cui fu in particolare modo attenta la destra culturale. Sua la definizione del “sacro” come “l’inaccessibile che attrae”. Acquaviva, che fu tra i primi intellettuali a dialogare con la Nuova destra di Marco Tarchi,  aderì anche, nel 2007, alla Fondazione Fare Futuro. Il funerale di Sabino Acquaviva sarà celebrato il 2 gennaio nella chiesa di Santa Sofia a Padova.