Il Montenegro nella Nato: Putin non ci sta e annuncia rappresaglie

Sale di nuovo la tensione tra Nato e Russia. Mentre continua il forte attrito tra Mosca e un Paese membro, la Turchia, per il caccia abbattuto, i ministeri degli Esteri dell’Alleanza atlantica hanno invitato il Montenegro a diventare il ventinovesimo membro della Nato (nella foto a sinistra il ministro della Difesa del Montenegro Milica Pejanovic). Nonostante i tentativi di rassicurare Mosca che non si tratta di un’iniziativa contro la Russia, il Cremlino ha annunciato rappresaglie. Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha parlato di “decisione storica”. L’iter  durerà circa un anno, con la chiusura dei negoziati a inizio 2017 e poi circa un anno per le ratifiche, e segnerà il primo allargamento della Nato dal 2009, quando entrarono nell’alleanza Albania e Croazia. Anche Bosnia, Macedonia, Georgia e Ucraina hanno espresso l’interesse per l’adesione alla Nato, ma le due repubbliche ex sovietiche sono state di recente coinvolte in guerre con la Russia e difficilmente potranno andare oltre una partnership.

Mosca si era più volte espressa contro l’ingresso del Montenegro nell’Alleanza, sostenendo che minerebbe la stabilità dei Balcani occidentali. L’allargamento, assicura il segretario di Stato Usa, John Kerry, “non costituisce una minaccia per nessuno” in quanto la Nato non è un’organizzazione offensiva e non è focalizzata sulla Russia. Mosca però non appare convinta di questa giustificazione e annuncia che interromperà i suoi progetti di cooperazione con il Montenegro, inclusi quelli nel campo militare. Il Cremlino ha comunicato che il presidente Vladimir Putin e il suo governo annunceranno misure di rappresaglia. Un chiarimento potrebbe arrivare nella preannunciata riunione del Consiglio Nato-Russia, a cui, ha anticipato il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, Mosca sarà presente.