La ministra Pinotti: per sconfiggere l’Isis dobbiamo essere più tolleranti

«In una strategia globale l’Isis si sconfigge, ma dobbiamo sapere che, per come si è sviluppato negli anni, per estirpare il fondamentalismo, c’è bisogno sì di una azione militare, ma di una grande operazione culturale che ci porti a una cultura della tolleranza». Sono le incredibili parole di Roberta Pinotti, ministro della Difesa, nel question time di Leopolda 6, lo show-biz fiorentino di Renzi.
«Ci vuole anche l’opzione militare, e noi ci siamo – sostiene la neutralista ministra di Renzi – però si deve bloccare i flussi finanziari, controllare il web dove passa la propaganda, fare in modo di controllare i foreign fighters, e soprattutto coinvolgere tutti gli islamici, leader religiosi e politici, e i singoli fedeli, affinché dicano con forza questo non è l’Islam, che questa idea della morte non può rispondere alla loro religione».
In Siria, ha concluso la Pinotti cercando i facili applausi di una platea che non vedeva l’ora di osannare il capo, «tutti gli attori dicono che senza chiarezza sulla transizione politica agire è difficile», e il governo italiano «si sta muovendo con determinazione, ma anche con la prudenza e ponderatezza necessaria per evitare che interventi affrettati portino a caos successivi». Una prudenza che assomiglia molto alla vigliaccheria.