Marò, per Girone un altro Natale in India: «Una situazione inaccettabile»

Come lo scorso anno Salvatore Girone si prepara a trascorrere il Natale con la famiglia in India, ma è stanco di questa «routine inaccettabile» che costringe la moglie e i figli a viaggiare continuamente e a passare le feste lontano da affetti e amicizie in Italia. Lo ha detto all’Ansa una fonte della Difesa.

 L’amarezza di Salvatore Girone

Come stabilito dal regime di libertà provvisoria, il marò pugliese si è recato al commissariato dell’enclave diplomatica di Chanakyapuri per la firma di presenza settimanale accompagnato dall’addetto militare Roberto Tomsi. Questo sarà il quarto Natale in India dopo l’incidente del 15 febbraio 2012 (in cui è stato coinvolto con il suo collega Massimiliano Latorre attualmente in Italia per cure mediche) e il terzo a New Delhi. A breve lo raggiungeranno la moglie Giovanna Ardito con i figli Michele di 14 anni e Martina di 9 anni, insieme ai suoi genitori. Trascorreranno il Natale nel suo piccolo alloggio provvisorio all’interno del complesso dell’ambasciata d’Italia. «La situazione è sempre più pesante per la sua famiglia – ha continuato la fonte – in quanto i bambini sono stanchi di dover viaggiare per vedere il padre. Sono costretti a lasciare affetti e amicizie, a rinunciare a certe attività scolastiche, come le recite natalizie, e perdere anche giorni di scuola per venire in India». Il Fuciliere di Marina vive in «una sorta di limbo» in perenne attesa di una sentenza che possa risolvere il caso. La sua vita, tra lavoro e studio, è diventata una routine ma che è «inaccettabile». A questo si aggiunge, continua la fonte, «la preoccupazione per una serenità familiare che si sta deteriorando per la lontananza e per il peso della gestione della casa che ricade interamente su sua moglie».