Madre Teresa di Calcutta sarà santa: Papa Francesco firma il decreto

La sala stampa vaticana ha confermato che papa Francesco ha autorizzato la Congregazione a promulgare il decreto riguardante il miracolo attribuito all’intercessione della beata madre Teresa di Calcutta (1910-1997), fondatrice delle Missionarie della Carità. È il passo definitivo in vista della canonizzazione, ora attesa per il prossimo 4 settembre come grande evento nell’ambito dell’anno giubilare. Pochi giorni fa c’era stato il voto unanime della Congregazione delle cause dei santi chiamata a pronunciarsi sul caso del 35/enne brasiliano guarito all’istante e in modo scientificamente inspiegabile, nel 2008, quand’era ormai in fin di vita sul tavolo operatorio, da una patologia mortale al cervello mentre la moglie implorava l’intercessione della religiosa.

Madre Teresa dall’Albania al Nobel per la pace

Madre Teresa di Calcutta, nata a Skopje nel 1910 e morta a Calcutta nel 1997, fondatrice della Congregazione religiosa delle missionarie della carità, premiata nel 1979 con il Nobel per la pace, ebbe dopo la morte una deroga speciale da parte di Papa Giovanni Paolo II che fece aprire il processo di beatificazione a soli due anni dal decesso. La procedura si concluse nell’estate del 2003 e la proclamazione avvenne il 19 ottobre di quell’anno. L’Arcidiocesi di Calcutta ha poi aperto già nel 2005 il processo per la canonizzazione. Durante il viaggio del settembre 2014 a Tirana, Papa Francesco aveva raccontato il suo incontro con Madre Teresa di Calcutta al Sinodo del 1994.  «Era seduta proprio dietro di me durante i lavori. Ho ammirato la sua forza, la decisione dei suoi interventi, senza lasciarsi impressionare dall’assemblea dei vescovi. Diceva quello che voleva dire». Jorge Bergoglio aveva anche aggiunto, sorridendo, una battuta: «Avrei avuto paura se fosse stata la mia superiora!».

 

I miracoli di Madre Teresa

Una divertente testimonianza del cardinale indiano Ivan Dias, resa ad Aldo Cazzullo del Corriere della Sera, fornisce un ulteriore elemento su chi fosse madre Teresa e di quale fede incrollabile la sostenesse. «In Albania, quando ero nunzio, avevamo bisogno di comprare una casa ma i proprietari non volevano saperne di vendercela. Ne parlai con Madre Teresa. Si fece portare sul posto, baciò una medaglietta e la lanciò oltre la recinzione. Il giorno dopo ci vendettero la casa. Andò così anche per i terreni su cui costruire un ospedale. Poi Madre Teresa ripartì per l’ India, ma io ormai ero padrone della tecnica. C’ era bisogno di una casa a Lushnje, fra Tirana e Valona. Andai da solo. Baciai la medaglietta e la lanciai » . Funzionò? « Certo che no. Non sono mica Madre Teresa!»