Su Arezzo Renzi è in malafede. FdI: non è terra rossa? E da dove viene la Boschi?

Per Matteo Renzi è sbagliato asserire che Arezzo è “terra rossa”, un modo per respingere le accuse rivolte al Pd sul caso di Banca Etruria. Secondo il premier “si parla di una città dove noi abbiamo vinto solo quando si è candidato Fanfani, anche alle ultime elezioni ha vinto il centrodestra, quindi definirla terra rossa ci vuole un po’ di fantasiama dà l’idea di una strumentalizzazione in corso”. Parole cui ha replicato il consigliere Francesco Macrì, capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza per Arezzo. 

“Sessanta chilometri. Questa è la distanza che ha separato fin dalla nascita Matteo Renzi da Arezzo. Ogni tanto esce fuori che abbia in città perfino un’anziana parente. E ancora è uscito fuori un ministro “aretino”, tale Elena Boschi: possiamo dire dal cilindro perché chi l’aveva mai vista in città prima che assurgesse a tale incarico? Poi il Matteo Renzi è stato presidente di provincia e sindaco del capoluogo toscano. Siamo sempre lì, a una sessantina di chilometri. Possibile che in tutto questo crogiolo di esperienze, la conoscenza della nostra città sia tale da fargli affermare che solo con Fanfani e Nepi (Nepi!!!) Arezzo ha conosciuto un governo di centrosinistra?
Dunque – continua Macrì – abbiamo un presidente del consiglio che non ha la minima conoscenza della storia politica di una delle città più importanti della Toscana. Che ne penseranno i dirigenti storici della sinistra aretina, tra i quali è oggi scomparso Ottone Occhiolini e per questo esprimo le mie condoglianze alla famiglia? Che ne penseranno i renziani? Renzi racconta favole su Arezzo e sulla sua storia per avallare una falsa teoria: ‘Non abbiamo governato Arezzo e quindi neanche la Banca’. Non è così: la prossima conferenza stampa, invece di leggere pedissequamente gli appunti (sbagliati!) forniti dai tuoi collaboratori sui sindaci di un capoluogo di provincia, spieghi agli italiani i rapporti opachi con la banca della sua area politica e dei santuari economici vicini al Pd”.