L’Osservatore Romano stronca il nuovo Star Wars: confuso e sfocato

Il titolo preannuncia la stroncatura: “Confuso e sfocato”. Così l’Osservatore Romano demolisce il film del momento, il settimo episodio di Star Wars, bollandolo come una operazione commerciale realizzata solo allo scopo di accontentare i numerosi fan della saga. Scrive Emilio Ranzato sul giornale vaticano: “Il risveglio della forza sembra più un reboot (nuovo inizio) che un sequel. Non un reboot di classe, però, come può essere il Batman di Nolan, ma un aggiornamento piegato alle mode del momento e a un pubblico più avvezzo allo schermo del computer che a quello delle sale cinematografiche”. La regia di Abrams “è modulata sul più sciatto cinema action di oggi, per l’appunto contiguo al mondo dei videogame”. All’Osservatore Romano appare non riuscita “la scelta tanto sbandierata di tornare ad ambientazioni reali, dato che sono spesso anche anonime e dalla scarsa valenza drammatica”. Ma “l’aspetto in cui fallisce più clamorosamente la messa in scena del nuovo regista è la rappresentazione del male, ovvero il disegno dei personaggi negativi”, perché “si vuole andare oltre, si vuole strafare nella cupezza, e il risultato è pessimo”, e in particolare la figura che dovrebbe sostituire l’imperatore Palpatine come incarnazione del male supremo “rappresenta il più grave difetto del film” perché “è il risultato più goffo e pacchiano che si poteva ottenere dalla computer graphic”. Gli sceneggiatori “non sanno fare di meglio che scimmiottare le scelte del passato, nonché condire pedissequamente lo script di comparsate e altri riferimenti ai vecchi capitoli, che però non arricchiscono mai il racconto come avveniva nei prequel ma hanno la sola funzione di giocare ruffianamente sulla nostalgia dei vecchi fan. Il tutto in un nuovo assetto alquanto confuso e sfocato”.