L’Orsetta Morena, rilasciata nel Parco d’Abruzzo, è pronta ad andare in letargo

Dopo la nevicata di fine novembre aveva cominciato a mangiare meno e a nascondersi nella tana anche intere giornate, segno che il suo metabolismo stava rallentando in vista del letargo: così lo staff del servizio scientifico e veterinario del Parco nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Pnalm, ha deciso di rilasciare in natura l’orsetta Morena che a circa 10 mesi di età ha superato i 40 kg di peso.
Trovata il 22 maggio scorso a Villavallelonga, in provincia dell’Aquila, senza mamma, quando aveva tre mesi e pesava appena tre kg, è stata svezzata con successo dagli esperti del Parco. Le linee guida per il rilascio in natura sono state redatte da un pool di esperti con il supporto dell’Ispra, l’Istituto per la protezione e la ricerca ambientale e i consigli di John Beecham, membro dell’Iba, l’International Association for Bear Research and Management di cui è stato anche presidente.
Sono stati considerati i potenziali siti di svernamento, la bassa densità umana, la presenza di acqua e adeguate risorse trofiche, bassa densità di orsi maschi adulti e distanza da centri abitati e attività antropiche, oltre alle condizioni climatiche. Si tratta del primo esperimento di questo tipo in Italia.
L’orso marsicano è una specie a forte rischio estinzione: la popolazione, sebbene stabile negli ultimi anni, è stimata in 50 individui.
«Con lo stesso presupposto con cui abbiamo prelevato Morena a fine maggio, ovvero dare una chance di sopravvivenza a una femmina di Orso bruno marsicano, ora l’abbiamo restituita alla Natura», spiega il direttore del Parco, Dario Febbo.
La scelta del tempo e del sito di rilascio dipendevano soprattutto dal peso e dai comportamenti; non si voleva che la vista dei custodi, quasi quotidiana, potesse determinare “abituazione”.
Ora Morena sarà seguita grazie al radiocollare satellitare di cui è stata munita prima del rilascio.
«Il Parco ringrazia il Corpo Forestale – dichiara il presidente, Antonio Carrara – per il supporto logistico fornito e tutti coloro che hanno lavorato e collaborato all’operazione di recupero dell’orsetta. Un ringraziamento particolare a John Beecham che sulla reimmissione in natura di orfani di orso vanta una grande esperienza ed è arrivato ad agosto dagli Stati Uniti per offrire la sua consulenza al Parco».
Beecham ha inviato ieri allo staff un messaggio: «Complimenti! Avete fatto un ottimo lavoro con Morena. Adesso tocca a lei sfruttare al meglio l’opportunità di vivere libera in natura. Nelle foto si vede che sta molto bene. Aspetto con ansia gli aggiornamenti».