Livorno: i rifiuti sommergono il M5S. I grillini al governo sono disastrosi

Gli insulti e le accuse volano: «Cinque Stelle inadeguati», attacca il Pd; «Colpa della vecchia giunta, la vostra», è la replica. L’immondizia resta invece a terra, in strada: a Livorno i netturbini continuano, da sabato, a incrociare le braccia, i cassonetti si colmano e i sacchi si accumulano. Un ordine di servizio, ieri, li richiamava al lavoro. Ma loro, oltre trecento, sono invece andati a protestare m Comune, dove il consiglio era chiamato a votare, in una seduta di oltre 12 ore, sulla linea del sindaco cinquestelle Filippo Nogarin sull’Aamps, la municipalizzata che gestisce la raccolta rifiuti.

I lavoratori hanno contestato Nogarin (che pure ha assicurato; «Nessuno perderà il posto»)

C’è tensione pure nella stessa maggioranza per la decisione di non ricapitalizzare la municipalizzata dei rifiuti, su cui grava un debito di 42 milioni accumulato dalle passate giunte a guida Pd. Nogarin ha proposto il concordato preventivo (procedura che porterebbe i libri contabili in tribunale), sollevando – scrive “il Corriere della Sera” – oltre alle proteste dei lavoratori, anche quelle del suo assessore all’Ambiente Giovanni Gordiani, che ha minacciato dimissioni, e il no di tre consiglieri grillini. Tanto che ieri sera il consiglio ha deciso per un rinvio: una settimana ancora per decidere. Ma non è Livorno l’unica grana per il Movimento «di governo»: amministrando le città anche i 5 Stelle si sono trovati a fare i conti con i problemi che la gestione di un municipio comporta, tra vincoli di bilancio, polemiche e veleni.

L’ordinaria amministrazionemette in difficoltà un movimento virtuale come il M5S

Ne sa qualcosa Federico Pizzarotti, primo cittadino di Parma. Che ha dovuto fronteggiare gli affondi dello stesso Beppe Grillo: «Capitán Pizza», è stato bollato sul blog. Al centro della polemica l’inceneritore. Già punto forte della campagna elettorale del 2012, con Pizzarotti e Grillo che avevano promesso di bloccarlo. E acceso, invece, neanche un anno dopo. L’iter era troppo avanti per mettersi di traverso: il costo sarebbe stato insostenibile per un Comune dove Pizzarotti ha trovato un debito, pregresso, di 840 milioni. Buco che m parte spiega un’altra accusa rivolta al sindaco: il taglio ai servizi sociali, in particolare alle voci scuola e disabili. Pizzarotti, dal canto suo, sbandiera un piano di rientro del debito e il record (70%) di raccolta differenziata, sempre in tema rifiuti. Ma con i vertici del Movimento la relazione resta complicata.