L’albero non gli piace: Sgarbi si dimette da assessore a Urbino (dall’ospedale)

Ancora ricoverato in ospedale a Modena, con un ulteriore intervento alle coronarie da effettuare, Vittorio Sgarbi è riuscito a litigare a distanza con il vicesindaco di Urbino, Francesca Crespini, fino a rassegnare le dimissioni da assessore alla Rivoluzione, carica ricoperta dal giugno del 2014, quando risultò determinante per la vittoria l’alleanza con il gruppo “Verdi Articolo 9“. «Essendo venute a mancare le regole elementari di lealtà e di rispetto delle deleghe (fra le quali quella al centro storico), pertinenti al mio ruolo a Urbino, ed essendo stata lesionata l’organica alleanza che, con i “Verdi articolo 9”, mi vedeva nell’amministrazione di Urbino, ho deciso di rassegnare le mie dimissioni, non potendo condividere contraddittorie scelte politiche e violazioni della legalità». Motivo del contendere, un albero di Natale, installato dal vicesindaco al centro di piazza della Repubblica, cioè in un’area sottoposta al vincolo di tutela. «È una inutile bruttura immorale», ha attaccato Sgarbi, che è entrato in rotta di collisione con il vicesindaco, mentre il primo cittadino se n’è praticamente lavato le mani. Sgarbi aveva 
annunciato, prima dell’operazione al cuore, che se l’albero non fosse stato tolto si sarebbe dimesso, “anche in ragione del fatto che non è stata mai autorizzata dal suo assessorato, competente alla tutela dell’importante centro storico marchigiano”. Una decisione che ha preso, su due piedi, si fa per dire, dal suo letto d’ospedale. Inutile dire che la gente di Urbino s’è schierata con il critico d’arte: centinaia i messaggi di solidarietà a Vittorio Sgarbi.