La sinistra fuori di testa: «Marino è la democrazia, il Pd è fascismo»

«Il Pd non può continuare con questi diktat dittatoriali e fascisti: hanno delegittimato solo in questo territorio il voto per me e per Ignazio Marino di 44mila romani». Così il presidente del VI Municipio Marco Scipioni durante un incontro con l’ex sindaco di Roma. »Marino oggi rappresenta la democrazia in questo Paese – spiega – perché la politica si celebra in aula, non nei palazzi. Leggo che i consiglieri comunali verranno tutti riconfermati: il Vaticano, e non io, ha detto che c’è bisogno di una nuova classe dirigente, e una classe dirigente che fa questo a un presidente di Municipio e un sindaco non è da riconfermare. Hanno commissariato un Municipio che non sta nell’inchiesta di Mafia Capitale e non compare neanche nelle intercettazioni – aggiunge Scipioni – E l’hanno fatto chiamando uno a uno i consiglieri municipali e mettendo un commissario, Gennaro Migliore, che nella sua vita non ha fatto altro che prendere soldi dalla pubblica amministrazione e che si è permesso di chiamarmi e dirmi ‘dovete dimettervi per opacità amministrative. Ma quali opacità?».

E Ignazio Marino non si arrende ancora

«Non mi sento di dire oggi di dire cosa farò o non farò. Datemi il tempo di fare una riflessione dopo il trauma di non aver avuto una discussione democratica», ha detto Ignazio Marino rispondendo ad alcuni cittadini che, gli chiedevano se avesse intenzione di ricandidarsi «Posso dire che in questi 28 mesi ho lavorato ogni giorno studiando questa città in ogni aspetto – spiega – Quindi credo di avere accumulato un quantitativo di informazioni che per forza in qualche modo devo restituire alla città e lo voglio fare lavorando insieme con voi». Qualcuno dovrebbe spiegargli che non è stato mandato via per caso o per volere del diavolo.