I cristiani Usa: a Natale comprate solo da negozianti di provata fede

Attenzione: per i regalini di Natale o le necessità di ogni giorno, in particolare durante le prossime vacanze invernali, si usino solo negozi e spacci con padroni di provata fede cristiana. E per la benzina si faccia ricorso solo a pompe i cui padroni “temono il Signore” e seguono i dettami della Bibbia. E’ questo l’appello che sta creando polemiche in America, promosso dai crociati dell’associazione Faith Driven Consumers (Consumatori guidati dalla fede). La discussione sta contagiando ora tutto il Paese, soprattutto dopo che a rilanciare il messaggio è stato un deputato dello Stato dell’Alabama, Alan Harper, che dalla sua pagina Facebook ha invitato gli amici a “non spendere denaro in negozi che non siano proprietà di americani che non temono Dio”. Harper ha messo in guardia dal rischio di “foraggiare persone che spediscono i ricavi dei negozi alla loro patria di origine, magari per finanziare azioni contro il nostro Paese o per seminare paura e distruzione”. Molti dei ‘convenience stores’ a cui fa riferimento Harper sono infatti di proprietà di immigrati, grazie al basso costo d’avvio delle attività commerciali. Tacciato da alcuni di razzismo e discriminazione religiosa, il deputato tira dritto per la sua strada. E come se non bastasse, il gruppo Faith Driven Consumers ha deciso di fare campagna anche perché si evitino i negozi che sostengono i matrimoni gay o altre tematiche progressiste: in coda al gradimento dell’associazione figurano non a caso i punti vendita Apple. La fede in questo modo interseca gli interessi di mercato mobilitando i consumatori: ci sarà tempo per valutare se il boicottaggio riuscirà o se si tratta solo di una forma radicale di propaganda.