Hollande ci ripensa. Cittadinanza revocata ai terroristi “binazionali”

Colpo di scena in Francia. Dopo le polemiche e l’annuncio di un possibile dietrofront, il presidente, François Hollande, ha invece deciso di estendere la revoca della cittadinanza francese a quei soggetti ‘binazionali’ con il doppio passaporto che si macchiano di “terrorismo” o rappresentano un “oltraggio agli interessi fondamentali della nazione”. Hollande aveva annunciato il provvedimento il 16 novembre scorso, esprimendosi a camere riunite a Versailles dopo gli attentati jihadisti del 13 novembre a Parigi che hanno causato 130 morti. In Francia la revoca della nazionalità era possibile fino a oggi solo per i ‘binazionali’ naturalizzati francesi. Ma secondo quanto annunciato al termine del Consiglio dei ministri verrà estesa direttamente anche a chi è nato in Francia. La misura non è piaciuta a molte anime della maggioranza socialista e della gauche, come il sindaco di Lille, Martine Aubry, tanto che fino a ieri sembrava dovesse essere accantonata. E invece Hollande ha deciso di adottarla lo stesso. E’ evidente che nella decisione del presidente francese hanno influito anche le recenti elezioni e la inarrestabile ascesa di Marine Le Pen. Il Front National da tempo chiede misure più restrittive nella lotta contro il terrorismo islamista e un controllo più stringente nei confronti dei soggetti in possesso di doppia nazionalità. Tesi che hanno fatto breccia nella opinione pubblica transalpina, sempre più preoccupata dalla scarsa capacità del governo parigino di contrastare il terrorismo e ancora sotto shock per i recenti attentati.