Gasparri: «Vista la lezione francese? Il centrodestra vince solo se è unito»

«I risultati delle elezioni francesi vanno letti senza limitarsi alla superficie», lo sottolinea in una nota Maurizio Gasparri. «Alcune questioni che hanno gonfiato i consensi del Front National – osserva senatore di Forza Italia – fanno parte, ineluttabilmente, dell’agenda di tutte le forze politiche responsabili del panorama europeo. La difesa dell’identità, il contrasto all’immigrazione, la centralità delle politiche della sicurezza, la tutela della famiglia e altri temi, devono essere al centro della proposta politica di chi vuole individuare le autentiche priorità. Resta poi il fatto che proposte troppo sbilanciate non riescono ad arrivare alla vittoria». Per Gasparri, «se i temi affrontati dalla Le Pen non possono essere ignorati, le soluzioni devono essere presentate con maggiore equilibrio e maggiore maturità. Ecco perché serve il centrodestra e non soltanto la destra, serve proporre e non solo protestare».

Per Gasparri, «Renzi potrebbe cadere prima del previsto»

«Ciò vale anche per l’Italia – sostiene il vicepresidente del Senato – che pur vive una situazione molto diversa da quella francese. Si tenga conto che per le imminenti elezioni amministrative anche noi abbiamo il doppio turno. Ed anche per le politiche si voterà con un doppio turno che probabilmente avrà bisogno di correzioni per favorire la convergenza di coalizioni ed evitare che anche al secondo turno prevalga un voto contro su un voto a favore di un programma e di un progetto. In Italia bisogna rilanciare il centrodestra. Unendo le forze. Senza squilibri e senza che qualcuno si illuda di aver imboccato la scorciatoia. Si può fare rumore, possono crescere i consensi di un singolo partito. Ma se ciò avviene vanificando le possibilità di vittoria vuol dire che la strada non è quella giusta. Ricade sulle spalle di Forza Italia, in particolare, su identità, sicurezza, contrasto all’immigrazione, tutela della famiglia, usare parole chiare. Superare alcune ambiguità ed incertezze, per tornare ad essere la locomotiva di un progetto di centrodestra che unisca più forze e che vinca interpretando il sentimento vero e profondo della nazione. Meditino coloro che preferiscono un protagonismo che gli può far guadagnare qualche consenso, ma che non sarebbero in grado di condurre alla vittoria una coalizione. Prepariamoci, perché il tempo delle recite di Renzi potrebbe finire prima di quanto lui non possa immaginare», conclude.