Forza Italia licenzia 80 dipendenti. Rossi: «Purtroppo i soldi sono finiti»

Il licenziamento di ottanta dipendenti di Forza Italia? «Purtroppo non ci sono più soldi. L’ abolizione del finanziamento pubblico ai partiti ha posto un tetto di 100mila euro ai finanziamenti privati: l’ennesima norma contra personam per impedire a Silvio Berlusconi di continuare a sostenere Forza Italia; l’ennesimo tentativo di eliminarlo dalla scena politica». Parola di Mariarosaria Rossi, senatrice ed amministratrice di Fi, che in un’intervista al Corriere della Sera sottolinea: l’abolizione del finanziamento pubblico “ha messo a rischio la sopravvivenza di un’istituzione indispensabile per la democrazia. Ho presentato al Senato un disegno di legge che abolisca il limite dei 100mila euro per i finanziamenti dei privati, senza toccare il limite di detrazione e senza incidere sulle casse dello Stato”. Secondo Rossi, il licenziamento dei dipendenti “era un atto dovuto”.

Forza Italia, una decisione senza alternative?

«Ho disdetto e rinegoziato tutti i contratti di fornitura e servizi. Ho tagliato tutto quello che potevo tagliare: i telefonini, le mazzette dei giornali, le cene, le consulenze, pure le agenzie di stampa, e ho disdetto la locazione di uno dei due piani della sede. E il presidente Berlusconi si è fatto carico dei debiti con le banche, eliminando gli interessi passivi. Ma abbiamo ancora un debito di 6 milioni con i fornitori». Il licenziamento dei dipendenti un segno di resa? «Tutt’ altro. Di necessità faremo virtù. Rilanceremo il movimento con una concezione snella, flessibile, moderna, grazie anche a un uso innovativo della Rete». «Per Berlusconi – dice la senatrice – sarà una nuova discesa in campo. Dopo essere entrato per anni nelle case degli italiani con la tv, ora lo farà anche con i tablet e gli smartphone». Dunque Berlusconi andrà su Twitter? «Sì. Ma non solo. Sarà presente ovunque, dai territori a YouTube, ai social network».