La Fed alza i tassi. Non succedeva dal 2006. Un beneficio per l’economia europea

Alla  fine Janet Yellen si è  decisa. La Fed alza i tassi. È la prima volta dal 2006. Gli aumenti dei tassi di interesse saranno ”graduali”. Lo affermano i responsabili della Federal Reserve. , sottolineando che le ”condizioni garantiscono solo aumenti graduali”. È il provvedimento tanto atteso dagli operatori economici. È uan decisione che può a favorire l’economia europea nel cambio tra euro e dollaro. La prima reazione di Wall Street è stata positiva all’annuncio dell’aumento dei tassi di interesse da parte della Fed. Il Dow Jones  è salito dello 0,64% a 17.646,23 punti, il Nasdaq dello 0,68% a 5.025,75 punti mentre lo S&P 500 ha messo a segno un progresso dello 0,48% a 2.054,01 punti.

Fed e Bce in direzioni opposte

Per la prima volta dal maggio del 1994 la politica monetaria della Fed si muove nella direzione opposta a quella dell’Europa. E lo fa nello stesso mese. A 21 anni di distanza la Fed aumenta i tassi di interesse a poche settimana di distanza dai nuovi stimoli annunciati dalla Bce. Allora non esistevano ne’ l’euro ne’ la Bce e il tasso di riferimento era fissato dalla Bundesbank. Nel maggio 1994 Alan Greenspan, l’allora presidente della Fed, aumento’ i tassi al 4,25% dal 3,75% per ”mantenere il trend favorevole dell’inflazione e sostenere l’espansione economica”. Allo stesso tempo la Bundesbank, guidata da Hans Tietmeier, taglio il tasso di sconto al 4,5% dal 5% per spingere la crescita della maggior economia europea. L’aumento deciso dalla Fed lascia i tassi di interesse ai minimi storici.