Euro falsi, nel 2015 sequestri per 54 milioni. I cinesi i falsari più “attivi”

Allarme euro falsi. Il biglietto più falsificato in assoluto è quello da 20 euro ma non mancano le monete da 2 euro false così come i 50 centesimi. La patria della contraffazione continua a rimanere il cosiddetto Napoli Group, che domina il mercato europeo con uno share pari all’80% del totale.

Boom di euro falsi

Il bilancio 2015 dei sequestri operati dai Carabinieri antifalsificazione monetaria parla di 54 milioni di euro falsi e 31 mila dollari, 600 mila euro di valori bollati contraffatti. Sono state 248 le persone arrestate e 882 quelle indagate. Scoperte 4 stamperie clandestine, 87 apparati hardware e sequestrati 74 documenti e 159 carte di pagamento falsi. I Paesi con la maggior circolazione di monete e banconote false risultano in ordine: Francia, Italia, Spagna e Germania.

La Cina maestra di truffe

Sono alcune organizzazioni cinesi  le più attive, in ambito internazionale, nel lavoro di contraffazione e distribuzione di euro falsi. È quanto emerge dall’attività di contrasto dei Carabinieri anti-ontraffazione che segnalano questo aspetto per la prima volta dalla nascita dell’Euro. Così come il bilancio 2015 rileva un altra novità: l‘aumento del 12% rispetto all’anno precedente di sequestri di monete false, 170 mila pezzi a livello europeo. La moneta più falsificata è quella da 2 euro, con oltre il 50% di quelle sequestrate, la parte restante è rappresentata dai 50 centesimo e dalla moneta da un euro. Per quanto riguarda le banconote, invece, il taglio più falsificato resta quello da 20 euro con oltre il 55% dei biglietti falsi sequestrati, segue quello da 50  (30% dei sequestri) mentre il restante 15% riguarda le banconote da 500, 200, 100 10 e 5.

I Carabinieri all’opera

Prosegue, infine, l’attività formativa svolta dal comando Carabinieri Antifalsificazione nei confronti di funzionari delle banche centrali e delle forze di polizia di Paesi stranieri, nell’ambito del programma Pericles voluto dalla Commissione europea per rafforzare il sistema di protezione dell’Euro. Nel 2015 il programma ha riguardato il Marocco, la Tunisia e il Senegal. Nel 2016 le tecniche di riconoscimento delle banconote e delle monete euro false riguarderanno, in particolare, le forze di polizia di Bulgaria, Serbia e Turchia.