Enel fa cassa. Venduta la controllata slovacca per 750 mln di euro

Enel fa cassa in Slovacchia. La società guidata da Starace ha infatti ceduto il 66% di Slovenske Elektrarne a EP Slovakia in una operazione da 750 milioni di euro. Lo rende noto la stessa società, spiegando che la cessione avverrà attraverso il previo conferimento in una società di nuova costituzione dell’intera partecipazione detenuta da Enel Produzione e la successiva cessione ad EP in due fasi. Nella prima fase, Enel Produzione cederà il 50% del capitale sociale della HoldCo a EP Slovakia per un corrispettivo pari a 375 milioni di euro, di cui 150 milioni di Euro pagati contestualmente al perfezionamento della prima fase e 225 milioni di euro al perfezionamento della seconda fase. In quest’ultima, un’opzione put o un’opzione call potranno essere esercitate rispettivamente da Enel Produzione o da EP Slovakia decorsi 12 mesi dall’ottenimento del Trial Operation Permit delle unità 3 e 4 della centrale nucleare di Mochovce, attualmente in costruzione, spiega Enel. Sulla base dell’attuale programma di lavoro, si prevede che tali opzioni diventino esercitabili entro il primo semestre del 2019. E una volta esercitata una delle due opzioni, Enel Produzione cederà il restante 50% del capitale sociale della HoldCo a EP Slovakia per un corrispettivo pari a 375 milioni di Euro. Il perfezionamento della seconda fase è condizionato all’ottenimento del permesso definitivo per l’esercizio delle unità 3 e 4 di Mochovce, sottolinea Enel. L’accordo prevede inoltre che, qualora le opzioni non divengano esercitabili nei termini sopra indicati, le stesse siano in ogni caso esercitabili a partire dal 30 giugno 2022. Il perfezionamento dell’operazione è inoltre condizionato all’ottenimento del nulla osta da parte dell’Autorità Antitrust dell’Unione Europea.