Costa Crociere, comandante nei guai: ricattato dall’amante romena sedotta

Torna alla ribalta delle cronache la Costa Crociere. Ma, stavolta non c’entra Schettino. Anche se la vicenda, dal profilo boccaccesco, che stiamo per raccontare ha molte similitudini con la tragedia della Costa Concordia. C’è un comandante che non è Schettino ma, come Schettino, ama fare il galletto, supportato, in questo, dal suo ruolo e, probabilmente, anche dalla divisa candida. C’è una compagnia di navigazione, la Costa Crociere, che ancora fatica a riprendersi dalla mazzata mediatica e reputazionale del naufragio del Giglio. C’è, anche in questo caso, un pizzico di rischio – che ci sta sempre bene quando si parla di sesso – oltreché la solita, plurinominata e altrettanto plurifrequentata, plancia di comando. E c’è, infine, quale ciliegina sulla torta, l’amante focosa romena che non accetta la fine della storia d’amore con il playboy vestito da comandante.
Sembra in tutto e per tutto un episodio di Love Boat. O, anche, la riedizione delle boccaccesche vicende che portarono al disastroso naufragio della Costa Concordia sugli scogli delle Scole. E, invece, pur se sempre di Costa Crociere si parla, il comandante non si chiama Schettino e l’amante romena non si chiama Domnica Cemortan. E allora inizia a venire il dubbio che l’oramai famosissima compagnia di crociera sia abbonata a queste vicende pruriginose con tutto il contorno rosa-giudiziario, ricatti, minacce, avvocati che vanno e vengono, giri di soldi e altre amenità.
Dunque, ecco la vicenda che risale al 2013: per vendicarsi della fine della storia d’amore con un comandante della Costa Crociere, una giovane romena tenta una estorsione alla compagnia dicendo che avrebbe mostrato alcune sue foto mentre imbracciava addirittura un mitra in plancia di comando della Costa Atlantica insieme al comandante. La ragazza, 25 anni, era salita a bordo mentre la nave è in navigazione nel golfo di Aden. Ha una relazione con il comandante e un giorno i due si fanno fotografare in plancia di comando mentre lei imbraccia un mitra in dotazione ai marò presenti a bordo in missione anti-pirateria. La foto rimane nel cassetto e riappare un anno dopo, nel 2014, dopo la fine della relazione tra i due. La donna, per vendicarsi del comandante, contatta la compagnia Costa Crociere e chiede 200 mila euro per non far finire gli scatti sui giornali. Per rendere ancora più credibile il ricatto, fa contattare Costa Crociere anche da un sedicente giornalista che dice di avere visto quelle foto. La compagnia Costa Crociere non cede all’estorsione e denuncia tutto in Procura a Genova, mentre nel frattempo sottopone a procedimento disciplinare il comandante che viene punito con una sospensione temporanea. Il procuratore Scolastico avvia l’inchiesta e indaga la romena. La Procura di Genova ha chiuso le indagini su questo episodio e la romena ora risulta indagata per tentata estorsione.