Concertone, vigili e targhe alterne. Il prefetto Tronca fa arrabbiare i romani

Accusato e contestato da più parti. Prima per la cancellazione del concerto di San Silvestro. Poi, dopo il salvataggio in extremis del Concertone, per l’incognita dei vigili e dei macchinisti. Poi, ancora per le targhe alterne per le vie di Roma.  Il commissario straordinario di Roma, Francesco Paolo Tronca ora trova un alleato istituzionale, il prefetto Franco Gabrielli.

Gabrielli a fianco di Tronca

Molti temono che anche quest’anno per la notte di Capodanno ci possa essere una carenza di vigili a causa di agitazioni sindacali, come era già succeso lo scorso anno. Per evitarlo Tronca ha convocato i sindacati. E Gabrielli ha assicurato: «Se l’amministrazione comunale dovesse ritenere che i margini di manovra non sono tali da consentire il regolare svolgimento delle manifestazioni che interesseranno la capitale, esamineremo in un Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico ad hoc eventuali misure per affrontare la situazione così da non far sopportare disagi ai cittadini e ai pellegrini. Lo affronteremo nella maniera più condivisa possibile». Quanto poi agli attacchi per le targhe alterne, Gabrielli ha sottolineato:  «Non credo che il Campidoglio si diverta a mettere le targhe alterne. Ci sono dei livelli, ci sono delle indicazioni. Che cosa dovrebbe fare se non cercare di calmierare la circolazione? Abbiamo un periodo di alta pressione – ha detto – una sorta di ottobrata inflazionata, le polveri sottili non si disperdono, le centraline lo segnalano e ci sono dei parametri da rispettare. Non capisco questa crocifissione del Campidoglio».