Il Concertone di Roma si farà. Ma più dell’Isis si teme lo sciopero dei vigili

Ora è ufficiale: anche Roma avrà il suo concertone di fine anno. Ad annunciarlo è stato il commissario Francesco Paolo Tronca. E subito, il ministro Dario Franceschini, che si era speso per l’evento, ha commentato: «Da Tronca un ottimo lavoro. Anche Roma al pari di tutte le capitali europee avrà un concerto di fine anno». L’evento musicale delle notte di San Silvestro si terrà in una delle principale piazze del centro di Roma: Circo Massimo, San Giovanni, Fori Imperiali o Piazza del Popolo. Tra gli artisti che potrebbero esibirsi, per salutare all’aperto il nuovo anno, i Negramaro e i Litfiba.

Il Concertone e i possibili scioperi

Ma, quando è ormai certo che il concertone è salvo, spunta una nuova grana: la mobilitazione dei dipendenti capitolini, tra cui i vigili, per il salario accessorio. La notte di Santo Stefano del 2014 conquistò gli onori delle cronache proprio perché molti dei caschi bianchi della Capitale, in malattia, “disertarono”. E, a distanza di un anno, lo spettro del caos si ripropone. «Come si pensa di riportare il concertone di Capodanno a Roma, con tutte le iniziative del caso, in questa situazione? – si domanda Giancarlo Cosentino coordinatore delle Rsu di Roma Capitale – I 24 mila dipendenti di Roma Capitale, tra cui i vigili che sono indispensabili per un evento del genere, vengono schiaffeggiati dal Governo che mette a rischio i loro salari. Ricordiamo l’esasperazione a cui si giunse lo scorso anno». E proprio ieri i dipendenti capitolini hanno protestato in piazza del Campidoglio sulla questione del salario accessorio minacciando anche di arrivare ad uno sciopero generale a fine gennaio, in pieno Giubileo.