Clima pazzo, s’aggrava l’emergenza smog. E’ Natale ma sembra primavera

Un tempo si diceva che “marzo è pazzo”, ma adesso, a giudicare dagli andamenti climatici assolutamente stravaganti, le stranezze climatiche non si possono accreditare al solo periodo marzolino… E allora, tra temperature miti e emergenza smog, questo Natale appena trascorso può vantare inquietanti novità, come le mimose già fiorite in anticipo di due mesi e mezzo, e addirittura la comparsa di viole e primule nei campi dove, peraltro, cresce l’erba come con l’arrivo dei mesi primaverili…

Clima pazzo: ed è ancora emergenza smog

Insomma, è Natale ma sembra primavera, e le previsioni per i prossimi giorni – almeno fino a Capodanno – confermano il permanere di un clima mite e il procrastinarsi di una preoccupante assenza di pioggia. L’alta pressione, insomma, ci accompagnerà fino agli sgoccioli di questo 2015, dove oltre alla minacciosa assenza di precipitazioni sulle coltivazioni a secco, mancherà anche la neve ad alta quota. Molta in compenso la nebbia, nelle ore notturne specialmente, con conseguente emergenza smog già annunciata in quasi tutte le principali città italiane. Dunque, quest’anno, l’insolito augurio di tutti è che il passaggio delle correnti atlantiche in grado di ristabilire l’equilibrio climatico andato in tilt – e atteso non prima della settimana d’esordio del 2016 – possa riportare al più presto la pioggia sullle coltivazioni e la neve su Alpi e Appennino, e, soprattutto, una tregua dall’inquinamento che sta soffocando le nostre città, specie Roma e Milano, dove resta l’allerta e dove entrano in azione i provvedimenti legati a traffico e viabilità.

Niente pioggia e neve, ma tanta nebbia

Dunque, con buina pace di automobilisti e addetti al trasporto pubblico, fioriture ovunque e maniche corte in mezza Italia confermano il proseguire di un’anomalia climatica che, con caldo e assenza di pioggia e vento, ha provocato lo smog nelle città ed una storica siccità invernale nelle campagne. Non per niente, tra gli altri la Coldiretti ha sottolineato proprio in queste ore come a sconvolgere la natura sia intervenuto un mese di dicembre con 2,5 gradi di temperatura in più rispetto alla media, ma anche con la quasi assenza di pioggia (-95%) dopo che anche in novembre le temperature massime erano state di 2,5 gradi in più della media con piogge praticamente dimezzate (-49%). Non solo: se il fiume Po, come molti altri corsi d’acqua, è agli stessi livelli del periodo estivo, in alcune zone in montagna è scattato l’allarme incendi completamente fuori stagione per la presenza di erba e arbusti rinsecchiti nei boschi. E come se tutto ciò non fosse ancora abbastanza, gli effetti inediti di questo clima fuori stagione si stanno facendo sentire anche sugli animali, con i ghiri che non riescono ad andare in letargo e con le odiatissime zanzare ancora in circolazione, che hanno sviluppato un numero di generazioni superiori alla norma per il clima anomalo. Decisamente anomalo.