Checco Zalone lancia “Quo Vado”. E prenota un nuovo record di incassi

Il ciclone Checco Zalone sta per abbattersi sul cinema italiano. Dal primo gennaio in oltre 1300 sale sbarca infatti “Quo Vado“. Facile pronosticare le risate assicurate e certificate. Ancor più facile gli incassi stratosferici. Luca Medici, alias Checco Zalone, lo spiega subito: fino a 10 anni fa “il posto fisso era la mia massima aspirazione. Ho fatto anche un concorso da viceispettore di polizia, per fortuna mi hanno scartato”. Eccolo perciò “Quo Vado” per la regia di Gennaro Nunziante, in cui Checco Zalone è un impiegato statale che pur di mantenere il suo lavoro è disposto anche a trasferirsi al Polo nord. Recordman del cinema italiano (Sole a catinelle ha incassato circa 52 milioni) e fiore all’occhiello di Medusa. Ed ecco la trama: Checco è stato allevato dal padre con il mito del posto fisso. A quasi 40 anni vive quella che ha sempre ritenuto essere la sua esistenza ideale: scapolo, servito e riverito dalla madre e dall’eterna fidanzata che non ha alcuna intenzione di sposare, accasato presso i genitori, assunto a tempo indeterminato presso l’ufficio provinciale Caccia e pesca, dove il suo incarico consiste nel fare timbri comodamente seduto alla scrivania. Ma le riforme arrivano anche per Checco, e quella che abolisce le province lo coglie impreparato: il suo status di single relativamente giovane lo rende idoneo alla richiesta “volontaria” delle dimissioni, a fronte di una buonuscita contenuta. Ma Checco Zalone, consigliato dal senatore che l’ha “sistemato”, non cede alle richieste della “liquidatrice”, la granitica dirigente Sironi e lei, al fine di liberarsene, lo spedisce in giro per tutta l’Italia, nelle sedi più disagiate e scomode. Checco si adatta e non molla. Alla Sironi non resta che tentare un’ultima carta: mandare l’impiegato al Polo Nord, in mezzo alle nevi perenni e agli orsi bianchi. Per fortuna al Polo c’è anche Valeria, una ricercatrice di grandi ideali e di larghe vedute che cambierà il destino del nostro eroe e gli farà scoprire i piaceri (e le responsabilità) di una vita civile.