Pontoglio, cartelli con i valori cristiani: così il centrodestra accoglie i migranti

«Pontoglio. Paese a cultura occidentale e di profonda tradizione cristiana. Chi non intende rispettare la cultura e le tradizioni locali è invitato ad andarsene». Cartello marrone e scritta bianca con un messaggio inquivocabile. Il cartello approvato da un’apposita delibera comunale approvata il 7 dicembre, è stato affisso all’ingresso di Pontoglio – Comune di settemila anime a metà strada tra Brescia e Bergamo – in prossimità dei confini con i comuni di Palazzolo, Palosco, Urago d’Oglio, Cividate al piano e Chiari. Per la giunta l’obiettivo è chiaro: «Ricordare le caratteristiche storiche del nostro paese». La delibera è stata diffusa dalla pagina Facebook del Comune di Pontoglio e condivisa anche dal sindaco quarantacinquenne Alessandro Giuseppe Seghezzi, eletto in una lista di centrodestra.

Il sindaco di Pontoglio: il rispetto è la prima forma di civiltà

Nella delibera sono state citate le linee programmatiche di inizio mandato: «Oggi viviamo una fase di passaggio: molti invocano con insistenza la sicurezza intesa come salvaguardia dei propri ambiti di vita ma anche come salvaguardia della propria cultura, dei propri valori e delle potenzialità del proprio territorio: A fronte di tali istanze, sarà nostro compito garantire il rispetto delle regole di educazione e del vivere civile da parte di tutti, salvaguardare la nostra cultura e le nostre tradizioni, valorizzare quanto più possibile il nostro territorio». Nel provvedimento si legge ancora: «Questo atto è un invito a rispettare la cultura e le tradizioni locali. Una cultura che si fonda sul rispetto reciproco: dalla donna alla musica, dall’arte ai costumi, dalle usanze ai riti tradizionali. Il rispetto altrui, è per noi, la prima vera forma di civiltà e libertà».  Già due settimane fa il sindaco Seghezzi dopo le polemiche divampate a livello nazionale sui presepi aveva regalato tre rappresentazioni della natività alle scuole di Pontoglio.