Bufera su De Luca: spesi 40mila euro di fondi Ue per avere più “like” sul web

La Regione Campania del governatore De Luca ha finanziato con fondi europei una campagna promozionale che ha consentito un boom dei consensi per la pagina Facebook dell’ente: in meno di un mese, i like sono passati infatti da 4000 ad oltre 53 mila. Lo riferisce il Corriere del Mezzogiorno. «L’iniziativa – specifica il giornale – rientra nel pacchetto della Regione ideato per Expo e affidato all’agenzia Pomilio Bluum attraverso la società in house Sviluppo Campania. L’operazione è stata attuata grazie ai fondi europei Poin, ovvero il programma “Attrattori culturali, naturali e turismo”. Grazie al boom di contatti la Campania, che a settembre occupava il decimo posto, fra le Regioni italiane, come preferenze sul social network, è ora prima per numero di like sulle pagine Facebook». «De Luca ha comprato i like su Facebook coi fondi europei? Vedremo se lo ha fatto legittimamente o meno. Il vero nodo è capire se siano stati comprati pacchetti di like artificiali o meno. Il vero nodo è dunque lo strumento, il social media, sul quale le performance di gradimento delle istituzioni non andrebbero eventualmente dopate. A che servirebbe falsificare le prestazioni? Francamente mi sembrerebbe una strategia sprecona e poco utile all’immagine di una istituzione». Così Armando Cesaro, presidente del gruppo di Forza Italia del Consiglio regionale della Campania.

Su De Luca interpellanza da parte di Forza Italia

La questione è finita sul tavolo dell’Europarlamento. I deputati europei del gruppo Forza Italia Elisabetta Gardini, Lara Comi, Stefano Maullu, Alberto Cirio e Fulvio Martusciello hanno annunciato un’interrogazione urgente per chiedere se quella campagna sia stato finanziata con fondi strutturali Poin. La richiesta è se quelle spese siano rendicontabili e se la commissione le approvi. Inoltre, gli esponenti forzisti definiscono queste come «spese simili a quella che sempre la Campania affrontò per finanziare il concerto di Elton John», come dice una nota degli azzurri, che si chiedono anche «quanto sia costata questa operazione di marketing».  Il responsabile dell’informazione multimediale della Regione Mario De Rosa da parte sua sostiene invece che «si tratta di fondi comunitari, ma indiretti, cioè al ministero dei Beni culturali che, se non utilizzati, sarebbero andati persi».