Brunetta e Romani mangeranno il panettone. Saranno riconfermati nel 2016?

Dopo le voci di un possibile cambio dei capigruppo a gennaio, adesso vengono fuori anche i nomi: Mara Carfagna alla Camera e Anna Maria Bernini al Senato. Sono settimane che va avanti questo tira e molla e l’ex ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta, non ne può più.

In un primo momento Brunetta aveva dovuto fronteggiare una rivolta dal basso

Ne era uscito promettendo una gestione più collegiale del suo ufficio e la chiusura del Mattinale, l’house organ del gruppo parlamentare, che sembra abbia sospeso temporaneamente le attività. In quella occasione Berlusconi difese il suo uomo. Ma adesso pare sia il Cavaliere in persona ad essersi convinto che ci voglia un ricambio ai vertici dei gruppi parlamentari. È cosi? n primo pensiero di questo sabato di pseudo inverno, per Brunetta, è stato quello di alzare il telefono e togliersi il dubbio. «Ma no, ma no, che dici Renato», ha risposto Berlusconi, respingendo le dimissioni offerte dal presidente dei deputati azzurri e assicurando che avrebbe fatto chiarezza sulla vicenda con una nota ufficiale.

Berlusconi riconferma la fiducia a Brunetta. Poi, nel 2016…

Eccola: «Confermo la mia piena fiducia al presidente Renato Brunetta, chiamato sempre più spesso a esercizi di sopportazione. Confido che ci riesca anche questa volta». Brunetta mangerà il panettone, come si dice degli allenatori con la panchina a rischio. Lo farà anche Paolo Romani. Probabilmente non saranno insieme quando succederà, visto che i due si stanno molto antipatici. Brunetta è il più implacabile censore di Maria Elena Boschi? «È una ministra bravissima», replica Romani, dall’altro ramo del Parlamento. Però a gennaio qualcosa potrebbe succedere, se Berlusconi si dovesse decidere a riorganizzare Forza Italia. Il piano, che al momento prende polvere sulla scrivania di Palazzo Grazioli, prevede una iniezione di democrazia nella selezione delle cariche dirigenziali di un partito che, finora, ha avuto una organizzazione monarchica. Ciò significa – spiega “Libero” – che i gruppi parlamentari azzurri avranno la possibilità di esprimersi sui propri rappresentanti. Decidendo se rieleggere Romani e Brunetta o se sostituirli.