La Boschi al tempo della Cancellieri: al suo posto mi sarei dimessa subito

«Non spetta a me giudicare, dimissioni sì, dimissioni no… Posso dire che al suo posto mi sarei dimessa». Imbarazzante. All’epoca del caso Cancellieri, due anni fa, il ministro Maria Elena Boschi dai microfoni di Ballarò, sorriso suadente e occhioni sgranati,  disse di provare un senso di grande «tristezza addosso» e che, al posto dell’allora ministro della Giustizia del governo Letta (finita nel mirino per aver perorato la scarcerazione di Giulia Ligresti), avrebbe fatto le valigie da Palazzo Chigi senza pensarci due volte. «Non si tratta della fiducia nei confronti del governo, ma delle istituzioni, il presiedente Letta può chiedere le dimissioni oppure no, io al suo posto le avrei date». Il punto grave – aggiunse sdegnata – «è che ancora una volta si è dato l’immagine di un paese min cui la legge non è uguale per tutte ma ci sono corsie preferenziali per gli amici degli amici…».