Berlusconi: «Torno in campo per far vincere il centrodestra»

«Il governo Renzi è abusivo, illegittimo. Torno in campo per il bene dell’Italia. Non possiamo permetterci che il Paese finisca nelle mani di una banda come quella del M5S». Così Silvio Berlusconi ha parlato ai giornalisti a Milanello, al termine del pranzo con gli sponsor del Milan, parlando di un suo ritorno in politica: «Sono incandidabile e ineleggibile – ha continuato l’ex presidente del Consiglio -. Ma i sondaggi dicono che in caso di ballottaggio tra Pd e M5S vincerebbero i grillini perchè il 78% dei votanti della Lega Nord sceglierebbe il M5S. Per questo serve un centrodestra forte e compatto e per questo torno in campo». A detta del Cavaliere, che è intervenuto anche su Sky nella trasmissione L’Incontro di Emilio Carelli, sulle riforme Renzi ha costruito «un sistema pericolosissimo per la democrazia, un regime», ma è ora «in una situazione estremamente pericolosa, perché il Pd è al 31,5% e non potrà mai raggiungere il 40% necessario ad avere premio di maggioranza. Dietro di lui c’è un M5S a pochi punti di distanza. Se il Pd non raggiunge 40%» oggi andrebbe «al ballottaggio con M5S e tutti i sondaggisti dicono che vincerebbe il M5S» anche perché «il 70% della Lega sarebbe tentata di votare i 5 Stelle». Quindi, ha chiosato Berlusconi con un pizzico di perfidia, «il diavolo fa le pentole ma non i coperchi».

Berlusconi: «Sono preoccupato per la nostra democrazia»

«Non posso che sentirmi preoccupato – ha detto ancora l’ex premier – per quello che è successo e per quello che nessuno sembra considerare stia succedendo: in Italia non siamo più in democrazia. Ci sono stati 4 colpi di Stato incruenti ma in cui maggioranze e governi eletti sono stati fatti fuori. Questo mi preoccupa». La strategia di Forza Italia? «È semplice: il centrodestra deve vincere le prossime elezione e per farlo deve essere unito. Tutti abbiamo la consapevolezza che uniti si vince e divisi si perde». Per vincere, ha spiegato, «dobbiamo riconquistare gli elettori che nel tempo ci hanno abbandonato: sono quel 55% degli aventi diritto di voto, 26 milioni di elettori, che disgustati hanno deciso di non andare più a votare. Noi – ha continuato – abbiamo il nostro programma, quella rivoluzione liberale che non ci hanno fatto realizzare».

Berlusconi: «Non saremo subalterni alla Lega»

«Mi sento obbligato a stare ancora in campo per il bene dell’Italia contro i miei stessi interessi. Sento la responsabilità di non abbandonare l’Italia nelle mani di chi sarebbe un danno enorme per tutti gli italiani», ha detto ancora Berlusconi sottolineando che, con il ritorno in campo «posso far tornare FI a oltre il 20% e il centrodestra a oltre il 40% vincendo le elezioni». «Forza Italia non è subalterna alla Lega. Fi riguadagnerà 10 punti come fece nel febbraio 2013 con la mia riapparizione in tv. Io lo sto facendo e così Forza Italia sarà il partito numero uno nell’alleanza nel centrodestra».