Bennato graffia Renzi e Civati. Esce “Al Gran ballo della Leopolda” (video)

Edoardo Bennato si conferma. Roker di valore assoluto lo è sempre stato. Fin dagli esordi. Ma ancora una volta, in una Italia che di valori non ne ha più e che vive nell’ossessione del politicamente corretto, Bennato si prende la briga di cantare contro. Contro il potere, ovviamente. Perchè lui è uno che dice quel che pensa. E che quel che pensa lo mette in musica. Senza paure o timori. Perchè è un artista vero, Edoardo Bennato. E perciò è e si sente lontano dal potere e dai suoi cantori. Come era lontano trent’anni fa quando raccontava la favola di Mangiafuoco attaccando “gli impresari di partito”. Lui è ancora oggi “contro”. E così, nel suo ultimo lavoro, prende di petto il renzismo. Fatto quasi unico nel panorama di conformismo nauseabondo che ci sta ammorbando e che ci vuole tutti proni e consenzienti. “Pronti a Salpare” è l’album appena sfornato dal cantante partenopeo. Album di rock duro, com’è suo costume, al cui interno spicca “Al Gran ballo della Leopolda“: uno sfottò in musica per Matteo Renzi e Pippo Civati. Perchè Bennato parla di un dialogo tra i due di cui “non si sa chi è quello vero”. Già, chi è quello vero?