2016, l’invasione dei robot: cucinano, fanno le pulizie e…

Buddy, Pepper, Sota: ecco i nomi dei prossimi amici dell’uomo, non si tratta però di esseri viventi ma di robot. Nel 2016 è in arrivo un esercito di macchine intelligenti pronto a entrare nelle nostre case per affiancarci e aiutarci in ogni aspetto della quotidianità, dalle pulizie alla cucina, fino all’aiutare i figli per fare i compiti o la semplice compagnia. Secondo le stime presentate da Tractica e il sito Robohub che riuniscono i maggiori esperti del settore robot, il prossimo sarà l’anno della svolta, un mercato in rapidissima crescita che porterà a vendere dalle 6,6 milioni di unità vendute nel 2015 a oltre 31 milioni entro il 2020.

Intelligenza artificiale sempre più “intelligente” , capacità di interagire con l’uomo, abilità di muoversi in ambienti domestici e connessioni internet praticamente ovunque: “Gli ingredienti per una vera diffusione dei robot di compagnia ci sono praticamente tutti. Ora vedremo se ci sarà davvero un boom del mercato”, ha commentato Filippo Cavallo, ricercatore dell’istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. A esserne però certi sono gli analisti di Tractica e Robohub secondo i quali dal prossimo anno le nostre case, ma anche ospedali, musei e negozi, ospiteranno un numero sempre crescente di veri e propri robot da compagnia , capaci dialogare e aiutare l’uomo in moltissime situazioni quotidiane. A guidare questo esercito ci sono alcune star robotiche come Pepper, il robot sentimental che vende già più di 1000 unità al mese, Jibo, un mini assistente medico capace di eseguire analisi ai pazienti, oppure Buddy, per giocare e aiutare i bambini nello studio. Secondo le previsioni, l’arrivo sul mercato americano e europeo di decine di modelli di robot, ideati per ogni esigenza e dal costo di poche centinaia di euro in su, trasformerà radicalmente le nostre case e la nostra quotidianità. Robot di questo tipo sono però ancora bollati da molti come costosi giocattoli, degli status symbol che potrebbero sì avere grande diffusione ma essere ancora lontani dal trasformare davvero le nostre vite.