Verona, rubati Mantegna, Tintoretto, Rubens: clamoroso furto al museo

Opere di Mantegna, Rubens, Pisanello. E ancora, di Tintoretto, Giovanni Caroto e Jacopo Bellini. Sono 11 capolavori e 4 lavori minori quelli rubati al museo di Castelvecchio a Verona, con un colpo che ha del clamoroso.

In azione a Verona «professionisti che conoscevano il museo»

L’operazione, secondo quanto ricostruito, è stata compiuta da ladri molto esperti. In tre, armati, hanno agito immobilizzando la cassiera e l’unica guardia giurata presente nella struttura, che poi è stata costretta ad accompagnare i ladri nelle sale teatro del furto. «Erano dei professionisti, sapevano cosa prendere e conoscevano il Museo», ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che si è recato subito al museo, dove è intervenuta anche la polizia scientifica. «Sicuramente qualcuno li ha mandati, perché si sono mossi con abilità, andando a colpo sicuro», ha proseguito Tosi, sottolineando che quelle rubate sono «praticamente le opere più preziose esposte». Tra i pezzi trafugati ci sono “La Madonna della quaglia” del Pisanello, il “Ritratto di bambino con il disegno” di Giovanni Caroto, “San Girolamo penitente nel deserto” di Jacopo Bellini, la “Sacra famiglia con santa” di Andrea Mantegna, la “Madonna allattante”, il “Trasporto dell’arca dell’alleanza” e il “Banchetto di Baltassar” di Jacopo Tintoretto e la “Dama delle licnidi” di Rubens.