Tunisia, l’Isis rivendica l’attentato al bus. Paura per le cellule dormienti

L’Isis ha rivendicato l’attentato di Tunisi al bus con a bordo agenti della guardia presidenziale, descrivendo azione e attentatore kamikaze. Si tratta di Abou Abdallah Tounsi, ritratto anche in un fotogramma. Il messaggio si conclude con una minaccia agli agenti delle forze dell’ordine e ai militari. Lo riportano Al Jazeera e molte pagine twitter. “Uno dei cavalieri martiri, Abou Abdallah el Tunessi – si legge nella rivendicazione – è riuscito ad infiltrarsi in un bus e ha fatto esplodere la sua cintura esplosiva per uccidere almeno 20 apostati”. In effetti  secondo le prime risultanze delle indagini una persona con uno zaino contenente esplosivo militare Tnt, con cuffie sulle orecchie sarebbe salito sul bus delle guardie presidenziali.  Hichem Gharbi, segretario generale del sindacato degli agenti presidenziali alla radio Shems Fm ha precisato che il kamikaze “sarebbe stato fermato dagli agenti sul bus e proprio a seguito di questa azione avrebbe azionato la cintura esplosiva”. Secondo Gharbi il tipo di esplosivo utilizzato ha una tipica provenienza libica. “Si sente dire spesso che lo Stato Islamico sia vicino alla Tunisia, ma in effetti, i suoi uomini sono già presenti nel paese attraverso cellule dormienti capaci del peggio“, ha precisato inoltre il ministro degli Esteri tunisino, Taieb Baccouche, parlando in Commissione parlamentare Diritti e Libertà a proposito del budget del ministero per il 2016. Sulla crisi libica Baccouche ha affermato che la Tunisia continua a preferire una soluzione politica della situazione senza alcun intervento arabo o occidentale. Le misure di sicurezza negli aeroporti e nei porti tunisini sono state rafforzate e il livello di sicurezza è stato portato a due.