La tragedia di Parigi sui social: rabbia, solidarietà e il tricolore francese

Sui social scorrono inarrestabili l’indignazione e la rabbia. Ma Twitter e Facebook sono stati utilissimi anche per un altro scopo: dare notizie su chi si trova a Parigi. Due pagine Twitter sono state create apposta per aiutare chi cerca parenti e amici e Facebook ha attivato il servizio “Sto bene” che chiede agli iscritti che si trovano in una zona a rischio di rispondere a una semplice domanda: se stanno bene. La risposta finisce automaticamente sul loro profilo e viene notificata su quello degli amici. Su facebook molti utenti hanno inoltre in segno di solidarietà mutato la foto del profilo sovrapponendovi il Tricolore francese.

Circola poi su whatsapp l’invito ad accendere una candela su tutte le finestre delle abitazioni come segno di vicinanza verso il popolo francese e di condanna per il massacro avvenuto a Parigi: l’appello è rivolto a “tutte le nazioni, etnie e religioni diverse”. “Siamo tutti fratelli! che brilli ovunque lo spirito di vita e non bagliori di morte” si legge nel messaggio, che si conclude con un invito al passaparola.

Su Twitter sono stati rilanciati vari hashtag: #prayforParis e #franceunderattack. Molti anche i tweet dedicati a Oriana Fallaci. Va segnalata anche la campagna #NotinMyName, che raccoglie i volti di tanti musulmani contro integralismo e fanatismo. Virale anche il logo pacifista con la Tour Eiffel Peace for Paris inizialmente attribuito a Banksy ma realizzato dal disegnatore francese Jean Jullien.

Il motore di ricerca Google infine, come già avvenuto dopo l’attentato a Charlie Hebdo, ha messo il nastro nero in segno di lutto.