Tanti gattini su Twitter per esprimere solidarietà agli agenti anti-terrorismo

Sui social non solo insulti o propaganda o bullismo. Come già avvenuto dopo i tragici eventi del 13 novembre a Parigi, quando grazie a Fb e Twitter era stato possibile rintracciare i superstiti e conoscere le condizioni di chi era rimasto coinvolto negli attacchi terroristici, anche domenica, in occasione del blitz della polizia nel centro di Bruxelles che ha portato all’arresto di 16 terroristi, gli utenti dei social hanno dimostrato creatività e senso di responsabilità. La polizia di Bruxelles per non bruciare le operazioni ha pregato con un tweet tutti gli organi di stampa di non fare dirette dell’evento per evitare di fornire informazioni utili ai terroristi in fuga. Lo stesso invito è stato rivolto agli utenti Twitter. Quasi contemporaneamente alla diffusione di queste richieste, il popolo di Twitter ha generato un hashtag  #BrusselsLockdown  e tutti si sono scatenati a pubblicare foto di gattini che vorrebbero uscire di casa. L’invasione di gattini su Twitter è stata molto apprezzata e applaudita anche dagli utenti italiani che, a loro volta, hanno usato l’hashtag #BrusselsLockdown per esprimere solidarietà a un “popolo di surrealisti che generano l’assurdo del buonumore nella tenebra”. Anche i gatti dunque, già molto popolari sui social, entrano a pieno titolo tra i protagonisti di queste settimane di alta tensione, insegnando che la paura può essere tenuta sotto controllo.

La polizia federale belga ha diffuso un tweet di ringraziamento sul suo account ufficiale: una foto di croccantini in una ciotola della polizia e la scritta “Per tutti i gatti che ci hanno aiutato …servitevi!”: