«Taglieremo la testa all’Isis»: Donald Trump vince anche la sfida degli spot

Contro l’Isis, contro l’invasione di clandestini. C’era già qualcuno che lo dava in difficoltà, «ha giocato tutte le sue carte, non crescerà più». E invece Donald Trump ha sferrato una nuova offensiva in campagna elettorale, sorprendendo gli avversari e gli opinionisti legati ai democratici. Sono partiti infatti i primi spot alla radio del candidato alla nomination repubblicana, per i quali ha sborsato 300mila dollari. E non sono i soliti spot scontati ma di grosso effetto

Gli spot di Donal Trump contro Isis e immigrati clandestini

Marcare la differenza con Obama soprattutto sulla lotta all’Isis ed evidenziare gli errori commessi dall’attuale presidente statunitense, questa la strategia. Per primi sono andati in onda gli spot in Iowa, New Hampshire e South Carolina, gli stati delle primarie. Nei due iniziali, una voce fuori campo di una donna annuncia: «Donald Trump corre per la presidenza perché i politici sono tutte chiacchiere e niente fatti. Non renderanno di nuovo grande il nostro Paese». Poi un riferimento all’immigrazione: «Bloccherà gli illegali e i trafficanti di droga con la costruzione di un muro ai confini con il sud. E lo farà pagare al Messico». E per quanto riguarda l’estero, «Proteggerà Israele e taglierà la testa all’Isis». Nel secondo spot invece è proprio Donald Trump a parlare: «I miei avversari non hanno alcuna esperienza nel creare posti di lavoro o fare affari. Ho intenzione di concludere i maggiori accordi commerciali che abbiamo mai fatto nel nostro Paese». E sull’Obamacare: «E’ un disastro. Lo sostituirò con qualcosa di meglio». In un’intervista alla Nbc, il candidato ha negato di aver fatto gli spot perché si sente con il fiato sul collo degli altri rivali, in particolare l’ex chirurgo Ben Carson, che lo ha sorpassato in alcuni sondaggi. «Ma in altri sono sempre primo senza aver speso tanti dollari. E’ solo che era ora anche per me farmi un po’ di pubblicita», ha risposto.