Sondaggio, gli inglesi ci ripensano sull’accoglienza: stop ai profughi

Un sondaggio in Gran Bretagna ridisegna i contorni della solidarietà: e così, sul fronte dell’immigrazione, le cui disposizioni sono state aggiornate al dramma migratorio in corso, i sudditi di sua maestà si rivelano decisamente più favorevoli a una revisione al ribasso delle stime previste da norme giuridiche e codice morale.

Il sondaggio in Gran Bretagna

I fotogrammi della mattanza al teatro Bataclan. Le istantanee dell’orrore che ha impregnato di sangue le strade di Parigi. Gli scatti che immortalano il sorriso spezzato di Valeria Solesin e lo sgomento della coppia stretta in un abbraccio di disperazione scambiato sul campo dello Stade de France nell’immediato “dopo esplosioni”. Le foto segnaletiche dei miliziani del terrore islamista che rimandano a sguardi senz’anima. Sono queste, soprattutto, le immagini emblematiche che raccontano gli attacchi terroristici di Parigi – e la loro inaccettabile efferatezza – che sembrano aver spazzato via, almeno nella mente di molti britannici, l’effimera emozione suscitata dalla foto di Aylan, il piccolo profugo siriano morto su una spiaggia turca. Lo dimostra un sondaggio di YouGov pubblicato dal Times, secondo cui gli ultimi eventi hanno fatto crollare quel poco di solidarietà che si era manifestata nelle settimane scorse verso il dramma della gente in fuga dalla Siria.

Accoglienza, le cifre del ripensamento

Interpellati sul piano di accoglienza annunciato a suo tempo dal governo Cameron – limitato peraltro a 20.000 persone, da radunare direttamente nei campi profughi del Medio Oriente e da distribuire nelle varie zone nel corso di ben 5 anni – il 49% del campione intervistato ha risposto di esser pronto ad accettarne ancora meno, o addirittura, di non volerne affatto. Altri ancora, invece, si sono mostrati incerti, mentre solo una minoranza ha confermato una certa apertura. Nello stesso tempo è precipitato dal 36 al 20% il totale di chi, al contrario, crede che la Gran Bretagna possa e debba essere più generosa verso i rifugiati. Parallelamente, quasi l’80% ha espresso il timore che l’Isis possa ora colpire il Regno Unito. E un 37% ha ammesso di avere «molta paura» al riguardo. Ed ecco che la matematica – per una volta – diventa un’opinione: un’opinione pubblica, diffusa e rivendicata a suon di cifre percentuali, che le autorità britanniche non potranno sottovalutare.