Parigi, due italiani feriti al Bataclan. Il quartiere: non diamogliela vinta

Due giovani di Senigallia sono rimasti lievemente nell’attentato al Bataclan a Parigi. Lo ha riferito il sindaco Maurizio Mangialardi: si tratta di una ragazza, raggiunta alla spalla da una scheggia o da un proiettile, che è già stata operata, e di un ragazzo che è stato medicato. I due erano insieme ad altri amici italiani. I due senigalliesi rimasti coinvolti negli attacchi sono Massimiliano Natalucci e Laura Apolloni. Natalucci dovrebbe lavorare nel settore della ristorazione e vive per lo più all’estero, a Londra, Belgrado, mentre la Apolloni ha un negozio di tatuaggi a Senigallia. Al Bataclan ci sarebbe stato anche un altro senigalliese, un cuoco, che sarebbe rimasto illeso.

Dopo la notte di terrore il quartiere dove si trova il teatro Bataclan reagisce alla paura. Nel luogo divenuto il simbolo degli attacchi multipli di venerdì sera, la gente sembra intenzionata a non modificare le proprie abitudini di vita. Un paio di persone hanno attraversato il viale a qualche decina di metri dal luogo della strage in pantaloncini e scarpe da ginnastica per il consueto jogging mattutino. Altri hanno affollato l’edicola ed i fornai. Una ragazza di una ventina d’anni, ferma con la sua bici a ritirare le banconote, non resiste all’emozione e scoppia in lacrime quando le si chiede degli attentati: “Ero in casa ed ho sentito gli spari. Cosa posso dire? Sono sconvolta…”. Eppure anche lei è uscita per le normali commissioni di un sabato mattina: “Non possiamo dargliela vinta”, si limita a dire.