Roma, dal Pd solo danni. Don Angelo: “Neanche il giardino per i bambini”

«Era stato deciso con il Comune di sistemare il piazzale antistante e i giardini per i bambini, compreso l’allargamento della strada per facilitare l’accesso alla chiesa, ma sembra che questa occasione per il Giubileo sia andata perduta. Silenzio assoluto». Si sfoga don Angelo De Caro, sacerdote monfortano, il parroco di S. Maria Josepa, parrocchia fortemente voluta da Giovanni Paolo II, che andò a visitarla in occasione della fondazione, nel 2001. «Speriamo che con questo Commissario si riprenda il discorso perché veramente le periferie sono abbandonate», ha denunciato a Radio Vaticana. «Il creato – come dice Papa Francesco – ci porta un certo senso di ordine, di serenità. E noi abbiamo bisogno anche di questo. Ci siamo sentiti un po’ illusi, pur essendo consapevoli che i politici hanno sempre fermato la loro preoccupazione alle realtà che sono dentro al GRA, noi che siamo fuori il raccordo, siamo cittadini di serie Z. Balziamo alle cronache solo per fatti legati allo spaccio di droga, alla criminalità – che pure sono diffusi – e allora fioccano le etichette. Ma non è tutto così. Ci sono persone oneste che ogni mattina fanno i sacrifici per le loro famiglie».

Don Angelo: “Il Pd a Roma ha dimenticato le periferie”

Abituato a guidare parrocchie di periferia – dodici anni passati ai quartieri spagnoli di Napoli – Don Angelo ha celebrato i funerali di uno dei due giovani coinvolti nella sparatoria di una settimana fa: «Qui il tema della misericordia è cruciale. Un centinaio di persone vive agli arresti domiciliari. Noi in comunità parrocchiale cerchiamo di stimolare un esame di coscienza, cerchiamo di non alimentare il senso di vendetta, di promuovere la convivenza serena il più possibile». Nessuno meglio di lui sa quanto possa essere importante creare spazi verdi per i più piccoli, luoghi di incontro sereni, lontani il più possibile dal degrado. Ma il Pd a Roma era in altre faccende affaccendato.