Altro che ripresa: in Italia Michelin taglia 578 posti di lavoro

Nel comunicato dell’azienda si parla di «piano strategico», «forte base in Italia» da mantenere, «investimenti». Per ora, però, la conseguenza concreta della riorganizzazione della Michelin, in Italia, è il taglio di 578 posti di lavoro entro il 2020, 400 dei quali nello stabilimento di Fossano, in provincia di Cuneo, che verrà chiuso «nell’ultima parte del 2016».

Il comunicato della Michelin

«Allo scopo di affrontare i cambiamenti di mercato e mantenere una forte base in Italia, il gruppo ha implementato un piano strategico quinquennale, che sarà supportato da un investimento di 180 milioni di euro per sviluppare i volumi di gomme per camion, auto e van entro il 2018 attraverso il rafforzamento dei siti di Cuneo e Alessandria», si legge nel comunicato dell’azienda, che nei due siti citati impiega rispettivamente più 2mila e più di 800 dipendenti. Nello stesso annuncio Michelin, che in Italia realizza il 10% della sua produzione europea e impiega oltre 4mila lavoratori, si legge anche che l’azienda «si impegna ad assistere personalmente ogni dipendente nel trovare un impiego alternativo e implementerà un innovativo programma di supporto al ritorno al lavoro, che verrà messo a punto con i sindacati nel corso delle prossime settimane».

Lavoratori in sciopero

Le rassicurazioni, però, non hanno tranquillizzato i lavoratori e in particolare quelli di Fossano, il cui destino appare ormai deciso. Per questo gli addetti dello stabilimento hanno proclamato quattro ore di sciopero per ogni turno di produzione già per il giorno successivo all’annuncio della ditta. In programma, inoltre, anche una manifestazione con il segretario della Fiom-Cgil, Maurizio Landini.