Renzi ammette che il Pd non vincerà a Roma: “Pensiamo al Giubileo”

Un tempo per tutte le cose. E questo non è ancora il tempo di scegliere il candidato sindaco del Pd per Roma. Matteo Renzi ammette che la prima cosa da fare è «ricucire un partito dilaniato da correnti interne, incomprensibili ai romani: sono più divisi delle contrade del Palio di Siena. Ma almeno lì a Siena c’è una tradizione, una storia e uno spettacolo unico». Ironizza il premier. Subito attacca Ignazio Marino, il sindaco appena dimissionato, che è stato semplicemente un «incapace», altro che congiure. Le congiure le evocano i «politici disonesti»: allarga l’accusa Renzi in una conversazione nell’ultimo libro di Bruno Vespa. «Quando vedo certi addii scenografici, mi rendo conto di quanto possa essere falsa la politica…», e il riferimento non è solo a Marino.

Renzi sa bene che il PD a Roma oggi è impresentabile e da rifare completamente

Prima di tutto ora c’è la città. «Non ho il chiodo fisso di vincere le elezioni – spiega il premier – ma di fare ripartire la Capitale con un dream team, una squadra di persone di primo livello, dalla cultura ai trasporti allo sport all’istruzione». Perché una città ha bisogno di chi si occupa dei bus, delle buche, dell’aeroporto, delle scuole, dei giardini, dell’illuminazione, della pulizia. «La gente vuole questo, non filosofie esoteriche». E il lavoro per Roma è avviato, osserva Renzi nel primo giorno da commissario della Capitale dell’ex prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca. Il commissario ha incontrato a Palazzo Chigi il prefetto per il Giubileo, Franco Gabrielli e ha reso omaggio ai caduti alle Fosse Ardeatine e alla sinagoga. «Sono orgoglioso di servire Roma», ha ripetuto Tronca.

Attraverso il prefetto Tronca, il governo vuole dare prova di buongoverno a Roma

A Gabrielli e a Tronca il premier rinnova la stima: «Gabrielli è una sicurezza e sta facendo un ottimo lavoro. Tronca a Milano ha fatto un lavoro sotterraneo e straordinario nella gestione di una squadra efficace che ha portato al trionfo dell’Expo». Entro la settimana intanto il decreto per le risorse per il Giubileo e la nomina del team, spiega “la Repubblica”.