A Quinta Colonna giovane islamico difende le stragi di Parigi: denunciato (VIDEO)

La strage di Charlie Hebdo? «Per me quello è giusto, hanno fatto bene. Perché loro hanno toccato il nostro profeta. Noi non parliamo di Gesù, di Mosè». Per queste frasi dette ad un giornalista del programma “Quinta Colonna”, e andate in onda martedì sera su Rete 4, un giovane musulmano italiano è stato denunciato dalla Digos a Roma per propaganda di idee fondate sulla discriminazione e l’odio razziale, etnico e religioso. In casa aveva documenti in arabo che vengono ora esaminati dagli inquirenti. Trovati anche droga e bilancini di precisione per confezionare le dosi, per i quali è stato poi arrestato per spaccio. Il 24enne, di madre italiana e padre tunisino, è stato rintracciato nelle prime ore della mattina di mercoledì nella moschea di Centocelle, periferia est della capitale. Il ragazzo avrebbe anche «accusato i francesi e gli americani della strage del 13 novembre a Parigi», secondo un comunicato della questura di Roma. La puntata di “Quinta Colonna” era stata movimentata anche da una contestazione in diretta di militanti dei centri sociali contro l’inviata del programma e alcuni cittadini riuniti in un ristorante per parlare di terrorismo e Islam.

L’ospite di Quinta Colonna, un 24enne di origine tunisina

Nel filmato di Quinta Colonna, in un’intervista registrata, il 24enne, che è cittadino italiano, risponde alle domande di un cronista e dice in un italiano stentato: «La prima, quella che hanno fatto, Charlie Hebdo, per me quello è giusto, anche se (si sono) fatti odiare. (Sono stati) bravi…perché loro hanno toccato il nostro profeta. Hanno fatto bene…come hanno fatto un casino…perché noi non c’entriamo niente con…(«Hanno ucciso delle persone», fa notare il giornalista) Evvabbè. Noi non parliamo del vostro profeta, di Gesù, di Mosè…». La Digos ha visionato i filmati del programma e stamattina ha rintracciato il giovane nella moschea di Centocelle, una zona popolare e multietnica a forte presenza araba e musulmana. Identificato il 24enne, gli agenti sono andati nella sua abitazione a San Basilio, altro quartiere periferico, e vi hanno trovato droga e strumenti per preparare le dosi. Il giovane è stato arrestato per spaccio di stupefacenti. Trovati anche documenti in arabo sui quali sono in corso indagini.