Quagliariello ammonisce Alfano: «Ncd, linea politica suicida»

Gaetano Quagliariello continua nella critica dura al suo partito e ammonisce Alfano sulla linea politica. «Se non si scioglie il nodo di fondo, la presenza al governo, di qui a un tempo molto breve questo rigurgito di orgoglio identitario avrà il solo effetto di rendere sempre più evidente la contraddizione che rende illeggibili agli occhi del Paese il ruolo e la posizione di Ncd». Così Quagliariello in una lettera inviata al leader Ncd in occasione della direzione del partito. «Non si può stare un po’ di qua e un po’ di là. Al governo con Renzi ma alternativi a Renzi. Con una gamba nei ministeri e un’altra nel cantiere di una proposta di governo antagonista. Una posizione politicamente incomprensibile, materialmente insostenibile, elettoralmente suicid».

Bruciano anche a Quagliariello le modalità di riunione dell’organo dirigente dell’Ncd. «Convocare una Direzione ventidue giorni dopo le dimissioni del coordinatore nazionale del partito, senza nemmeno mettere la questione all’ordine del giorno, ma prevedendo solo l’intervento del Presidente, e poi una anonima “discussione politica generale”, significa non voler discutere affatto. Soprattutto non voler discutere del tema politico che quelle dimissioni hanno inteso rappresentare». Quagliariello si lagna del fatto che non è stati reso possibile un dibattito sui temi più spinosi.  «A un confronto vero avrei preso parte con tutta la forza delle mie convinzioni. Proprio la volontà di aprire un dibattito decisivo sul nostro presente e sul nostro futuro, e di parteciparvi senza il vantaggio (o il freno) di un incarico di responsabilità, mi ha indotto lo scorso 14 ottobre ad abbandonare il ruolo di coordinatore di Ncd con la lettera che allego in copia» . Nei giorni scorsi s’era parlato del fatto che 14 parlamentari neocentristi sarebbero pronti a seguire Quagliariello in una eventuale fuoriuscita dall’Ncd e nella conseguente costituzione di un gruppo autonomo. Difficile dire come andrà a finire. Certo è che questa polemica lettera dell’ex coordinatore sembra un passo avanti verso lo strappo.