Prosegue in Israele l’intifada dei coltelli: altri tre attacchi con vittime

Prosegue in Israele la sanguinosa intifada dei coltelli: un ennesimo tentato accoltellamento è avvenuto a Gerusalemme nel mercato di Makane Yehuda. Lo dice il portavoce della polizia secondo cui gli aggressori erano due adolescenti palestinesi, una delle quali è stata uccisa dalle forze di sicurezza. Le due ragazze hanno accoltellato a forbiciate una persona. Secondo i media le due assalitrici – la seconda è stata ferita – hanno un’età apparente di 15-16 anni. Secondo il portavoce della polizia, l’uomo accoltellato dalle due ragazze è un palestinese della Cisgiordania di circa 70 anni. In base alla ricostruzione fornita dalle autorità, le due palestinesi, subito dopo l’accoltellamento, sono state bloccate da una guardia che ha intimato loro di buttare le forbici con le quali avevano colpito ma senza esito. La guardia ha poi sparato quando le due assalitrici sono avanzate verso di lui. Si è poi appreso che aveva 16 anni il palestinese ucciso in queste ore a Hawara (Cisgiordania settentrionale) durante quello che fonti israeliane descrivono come un tentato accoltellamento. Il giovane, precisa il ministero palestinese della Sanità, si chiamava Ala Halil Hashash e risiedeva nel campo profughi di Askar, presso Nablus. Domenica nello stesso punto un’altra sedicenne di Nablus era stata uccisa mentre tentava di accoltellate una adolescente israeliana.

Tre attacchi in Israele in una giornata

Non è finita: un ebreo è stato travolto e ferito da un’automobile palestinese nei pressi della colonia cisgiordana di Homesh (Jenin). Lo riferisce la polizia secondo cui l’autista si è dato alla fuga e posti di blocco sono stati istituiti nel tentativo di fermarlo. È possibile che si tratti di un attentato. Domenica notte un soldato israeliano di vent’anni era stato ucciso da un terrorista palestinese presso un distributore di benzina. L’attentatore era poi stato freddato da un militare israeliano presente sul posto. E sempre in mattinata un razzo lanciato da Gaza è caduto in un’area aperta nel sud di Israele. Lo ha detto il portavoce militare secondo il quale non ci sono state né vittime né danni. Infine, l’Egitto fa sapere che «le forze della sicurezza egiziane incaricate di controllare il confine con Israele hanno bloccato un gruppo di africani, tutti sudanesi, che cercavano di passare illegalmente il confine con la collaborazione di bande criminali. La sicurezza ha sparato colpi di avvertimento ma i sudanesi hanno aperto il fuoco obbligando gli agenti a rispondere, uccidendone cinque e ferendone sei. Altri cinque migranti sudanesi sono stati arrestati». Lo scrive il portavoce militare egiziano Mohamed Samir sulla sua pagina Facebook.