Pedofilia, maxi-inchiesta in Gran Bretagna. Nel mirino politici, vip e religiosi

Scandalo pedofilia. Uomini politici, istituzioni pubbliche e private, organizzazioni benefiche e Chiese: è capillare l’indagine della commissione d’inchiesta indipendente costituita in Gran Bretagna per far luce su decenni di insabbiamenti di episodi di pedofilia attribuiti a vip. Lo ha annunciato Lowell Goddard, ex giudice della Corte Suprema della Nuova Zelanda, chiamata dalla lontana Oceania dal ministro dell’Interno Theresa May, per guidare un team autonomo insensibile ai condizionamenti sociali e di potere.

Pedofilia e politica

Riflettori puntati anche su Westminster,  su ex parlamentari e parlamentari in carica. Le verifiche toccheranno i presunti abusi, ma pure le sospette “cospirazioni” di politici, funzionari e istituzioni per coprire le denunce e nascondere i fascicoli. Quanto alle Chiese, «l’indagine riguarderà  non solo quella cattolica, ma anche quella anglicana», ha precisato la giudice neozelandese che ha citato apertamente i sospetti sollevati sulla diocesi di Chichester e sull’ex vescovo di Lewes e poi di Gloucester, Peter Ball, considerato «buon amico del principe Carlo».

Oltre 600 arresti

Intanto sono 660 i sospetti pedofili, tra cui anche medici e insegnanti, arrestati in Gran Bretagna in seguito ad un’inchiesta durata sei mesi e condotta dalla National Crime Agency (considerata la Fbi britannica). Oggetto dell’inchiesta, la più grande mai condotta nel paese, sono individui che avevano accesso online ad immagini scabrose di minori. Solo 39 tra gli arrestati erano già noti alle forze dell’ordine, 431 bambini sono stati posti sotto la tutela dalle autorità. Di questi 127 erano considerati a «rischio immediato» di abusi, soprattutto perché in affidamento o sotto il controllo di sospetti finiti in manette. Fra i casi più eclatanti di cui parla il sito della Bbc, senza fare nomi, quello di un genitore adottivo che aveva in affidamento un ragazzo di 12 anni, e quello di un nonno che avrebbe abusato di due dei suoi 17 nipoti. La Nca ha voluto precisare che nessuno degli arrestati è un attuale o ex deputato o membro del governo, la capillare inchiesta di polizia non è in connessione con i casi storici di abusi ai minori in cui sarebbero coinvolti anche politici e che ha spinto il premier David Cameron ad avviare l’inchiesta affidata al magistrato neozelandese.