Parma, leghisti aggrediti. La risposta: «Zecche, vi aspettiamo con la mazza»

Un’altra aggressione a Parma da parte degli estremisti di sinistra. Altra violenza senza senso contro i leghisti. L’ospedale e poi la rabbia: «Amiche zecche… vi aspetto». Fabio Rainieri, segretario nazionale della Lega in Emilia, si è anche scattato un selfie con una mazza da baseball.

L’aggressione a Parma, la rabbia del Carroccio

Ma cos’era accaduto? Il giorno prima, a Parma, c’era stata «l’ ennesima aggressione ai danni di un gazebo della Lega». A farne le spese Maurizio Campari, segretario cittadino del Carroccio che dal pronto soccorso ha raccontato l’aggressione: «Si sono avvicinati al banchetto e hanno preso il materiale esposto. Mi sono avvicinato e in maniera gentile li ho invitati a lasciarlo stare, ma loro per tutta risposta lo hanno gettato a terra. Come mi sono chinato per raccoglierlo mi hanno aggredito con pugni e calci. Si comportano come se avessero ragione di fare quello che fanno, la cosa più rave è che alcuni fanno finta che episodi del genere non esistano». Il clima di intolleranza va avanti da parecchio, le provocazioni si ripetono ogni fine settimana e i militanti del Carroccio sono stufi delle continue aggressioni tanto da paragonare gli antifascisti dei collettivi ai terroristi islamici. «Così come si è deciso di fare con i terroristi islamici, così faremo con queste zecche. Il momento di porgere l ‘altra guancia è passato – afferma Rainieri – Se chi deve garantire la nostra sicurezza con tutti i crismi non è in grado di farlo, vorrà dire che la prossima volta ci difenderemo da soli e ci organizzeremo per farlo. Sarò in piazza anch’io, se vogliono venire a buttare all’aria il gazebo sanno dove trovarmi».