Parigi arruola Londra. Cameron chiede l’ok del Parlamento per i raid in Siria

Parigi chiama Londra. Il premier britannico David Cameron, al termine del vertice bilaterale con François Hollande, è pronto ad aiutare la Francia nella sua crociata ma non senza aver incassato il via libera  del Parlamento di Londra alla partecipazione ai raid aerei in Siria. Un’approvazione tutt’altro che scontata. Per ora si parla diplomaticamente di “cooperazione” mentre l’Eliseo fa sapere che «intensificherà i bombardamenti in Siria, scegliendo gli obiettivi che facciano più danni possibili all’esercito terrorista dell’Isis».

Cameron offre la base di Cipro

Per ora Cameron ha offerto a monsieur le president  l’uso di una base aerea britannica a Cipro per le operazioni francesi in Siria. Sull’intervento in Siria, «la Francia ha preso la sua decisione nello scorso mese di settembre, ora sta alla Gran Bretagna di capire come può a sua volta impegnarsi», ha detto Hollande. A sua volta il premier inglese ha risposto di essere unito alla Francia  «nella determinazione a sconfiggere il malvagio culto della morte, l’Isis». Un concetto ribadito da Cameron in un tweet. Prima del meeting all’Eliseo, scrive ancora Cameron nel suo profilo, i due si sono fermati “spalla a spalla” davanti al Bataclan per un omaggio alle vittime degli attentati. I due premier hanno deposto una rosa ciascuno accanto ai tanti mazzi di fiori da giorni lasciati sul luogo dove 89 persone sono state uccise nell’attacco terroristico del 13 novembre.